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Martedì 20 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 12:32
MODICA - 15/09/2014
Attualità - Dopo le due risse in poco più di 48 ore

Modica città violenta, le reazioni

Il bilancio è di un 20enne ferito e di un cane accoltellato. Si invoca maggiore sicurezza Foto Corrierediragusa.it

Un quartiere pressochè invivibile, meta di sbandati che bivaccano e rendono pericolosa la vita dei residenti. Gli ultimi episodi di cronaca delle due risse in circa 48 ore nella zona di S. Paolo (foto), con un ragazzo ferito e un povero cane accoltellato, hanno indotto il consigliere comunale e capogruppo di Fare Modica Andrea Caruso, che nel quartiere ci vive e sa bene cosa accade, a prendere carta e penna per scrivere un appello, che riportiamo di seguito: "Vivo nel quartiere S. Paolo da alcuni anni e purtroppo devo constatare che negli ultimi tempi è divenuto invivibile. Durante tutte le ore del giorno e della notte siamo prigionieri di bande di giovani sfaccendati, italiani e stranieri, spesso accompagnati da cani di grossa taglia tenuti senza guinzaglio né museruola. Quando non si scontrano, bivaccano intere giornate bevendo alcolici e fumando spinelli. Fanno chiasso sino a tarda notte, disturbando la quiete e il sonno di decine di famiglie, e lasciano i vicoli e i portoni delle abitazioni nella sporcizia tra lattine di birra, bottiglie rotte, cartoni di pizza ed escrementi umani ed animali di ogni genere. Vani sono rimasti i precedenti appelli dei residenti rivolti alle autorità competenti affinchè aumentino i controlli specie nelle ore serali e notturne.

Siamo costretti a vietare ai nostri bambini di giocare fuori casa anche di giorno - scrive Caruso - e tutti noi temiamo per la nostra incolumità personale in quanto rischiamo di essere incolpevolmente travolti dai loro scooter o peggio coinvolti nelle loro frequenti risse. Da consigliere comunale sollecito l´amministrazione ad attivarsi rapidamente per l´installazione delle telecamere, per la pulizia delle strade specie la domenica e per un maggior controllo da parte della polizia municipale. Invito infine il Sindaco ad intercedere presso il Prefetto affinchè convochi un tavolo tecnico con le forze dell´ordine per studiare un piano straordinario di intervento per "ripulire" il quartiere e renderlo più vivibile. Ne faccio una priorità politica - conclude Caruso - cui subordino anche il mio appoggio a questa amministrazione senza sconti né ulteriori ritardi e al prossimo consiglio comunale rappresenterò formalmente la mia posizione al Sindaco e lo inviterò nel quartiere per incontrare la gente".

A fare da spalla a Caruso è il consigliere Alessio Ruffino di Modica grande di nuovo, secondo cui è necessaria la videosorveglianza e una presenza più percepibile delle forze dell´ordine. "Ci rivolgiamo pertanto al sindaco affinché possa in maniera straordinaria provvedere ad incontrare il Prefetto e i vertici delle forze dell´ordine affinché insieme ai consiglieri comunali possano trovare coincidenza di intenti sul frenare, fermare e prevenire ogni atto vandalico di disturbo per l´incolumità selle nostre comunità. Speriamo inoltre che il sindaco e l´amministrazione - conclude Ruffino - ascolti le proposte fatte dal sottoscritto e da Caruso senza distinguo tra diverse forze in consiglio comunale, ma percepisca il dato come priorità assoluta di una Modica che non riconosciamo".

Anche il consigliere comunale Tato Cavallino si è appellato al sindaco affinché "Sia avviato un piano di sicurezza urgente finalizzato alla prevenzione e repressione predisponendo servizi di controllo costante con gli agenti di Polizia Municipale , dislocandoli nei punti più nevralgici, teatro in questi giorni di questi gravi fatti, non solo nel centro storico ma anche alla Sorda dove insistono istituti bancari e attività commerciali. Servizi quindi di Polizia Municipale - scrive Cavallino - supportata delle associazioni di volontariato e degli istituti di vigilanza che possono contribuire a scoraggiare i delinquenti e i malintenzionati. Nella consapevolezza che purtroppo gli organici delle forze dell’ordine sono sottodimensionati ed in questo senso il Governo Renzi non sta certamente aiutando le categorie, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, e di conseguenze i cittadini che si vedono negato il diritto alla sicurezza, è opportuno coinvolgere subito Prefetto e Questore affinchè possano con forza chiedere al Governo Nazionale una maggiore presenza di personale negli organici dei vari corpi. La presenza di cittadini extracomunitari è altrettanto motivo di preoccupazione - prosegue Cavallino - e non mi si accusi di razzismo perché non si tratta di questo, purtroppo è un dato di fatto: la nostra benevola e ampia accoglienza non è meritata da soggetti che nella maggior percentuale dei reati e trasgressioni sono i protagonisti. La situazione di questi giorni rappresenta uno stato di allarme e preoccupazione reale e tangibile come lo deve essere subito l’azione del sindaco - conclude Cavallino - che ha precise responsabilità di Governo e non deve assolutamente sottacere o dare la colpa agli altri se non si può garantire sicurezza".