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Mercoledì 23 Maggio 2018 - Aggiornato alle 23:34
MODICA - 29/07/2013
Attualità - Dalla chiesa di S. Pietro a piazza Rizzone è tutto un susseguirsi di abusivi con bancarelle multicolori

E´ souk corso Umberto, salotto buono di Modica

All’amministrazione il compito di fare ordine tutelando l’immagine della città e soprattutto il suo decoro. La denuncia del Movimento Cittadini Liberi con un appello al sindaco Foto Corrierediragusa.it

Da salotto a souk. Il tratto di corso Umberto che va dalla chiesa di S. Pietro fino a piazza Corrado Rizzone è un´autentica giungla soprattutto nelle ore serali. Le bancarelle, i tappeti stesi per terra, tricicli adattati a stand mobili, la fanno da padrone e con loro gli estemporanei proprietari che vendono di tutto e di più. Il tour del commercio abusivo comincia sin dalle scale di S. Pietro ormai stabilmente occupate dalla mattina fino al tardo pomeriggio con mercanzie e paccottiglia di tutti i generi. Con la piazzetta sottostante ed il tratto che arriva fino a piazza Municipio è l´area occupata da pakistani ed indiani, in una divisione non si sa quanto casuale ma certamente funzionale, dello spazio cittadino. I turisti e soprattutto le scolaresche sono i clienti più abbordati e ricercati con insistenza. Il ponticello che porta in via Grimaldi è il luogo di raccolta dei venditori ambulanti che vi si rifugiano per godere di un pò d´ombra per sistemare la merce ed eventualmente, evento molto raro, per ripararsi da qualche incursione dei vigili urbani. Piazza Matteotti (nella foto) e zone circostanti, marciapiedi compresi, sono invece di "titolarità" di venditori senegalesi, ivoriani ed in genere africani. La prospettiva del corso Umberto cambia all´improvviso dalle 21 in poi quando arrivando Mercedes d´annata che scaricano sui marciapiedi la mercanzia e gli spazi vengono invasi da bancarelle di ogni forma ed ampiezza.

Gli spazi per i pedoni sono ormai ristretti ed è difficile soprattutto nel fine settimana farsi largo in particolare per le mamme con carrozzine a passeggio. Il mercato all´aperto va avanti fino a notte fonda quando in buon ordine tutto viene smontato per ricominciare il giorno dopo. L´invasione di corso Umberto e dintorni è cominciato appena due anni fa in modo strisciante e quasi impercettibile. La tecnica è quella messa a punto in tante città italiane; una bancarella, poi la seconda e così via fino all´occupazione degli spazi. Qualche sparuto controllo dei Vigili urbani non è servito a nulla perchè episodico e poco efficace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la parte turistica e più fruibile della città in balia di nessuno, o meglio di venditori ambulanti abusivi. Per non parlare di un gruppo musicale che proprio di fronte alla chiesa di S. Pietro si esibisce a tutto spiano con tanto di altoparlanti, microfoni e fili volanti senza che esista uno straccio di autorizzazione. Il tutto sotto gli occhi di vigili urbani che preferiscono, in mancanza di precise direttive girarsi dall´altra parte o ignorare quello che tutti vedono.

La denuncia che arriva dall´Associazione "Cittadini Liberi" è solo l´ultima di una serie e pone il dito nella piaga anche perchè, viene rilevato, gli abusivi, penalizzano dal punto di vista commerciale quanti pagano le tasse e sono regolarmente autorizzati. Dal sindaco Abbate e dalla sua amministrazione del "Fare" è attesa dunque una risposta molto precisa e puntuale perchè non servono nè progetti nè soldi ma solo buona volontà e soprattutto l´applicazione delle leggi annonarie già in vigore prima che sia troppo tardi e che il fenomeno si radicalizzi come sta avvenendo da qualche mese a questa parte. La città turistica non è solo monumenti e cioccolato ma ordine, pulizia, decoro e soprattutto regole valide per tutti.