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Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:07
MODICA - 21/05/2013
Attualità - Bolletta della luce dimezzata per il comune

Modica "taglia" Enel, passa a Eni e risparmia

Il nuovo fornitore subentrerà con tariffe più vantaggiose Foto Corrierediragusa.it

Per risolvere i suoi gravi problemi con l’Enel Palazzo San Domenico ha deciso di cambiare gestore. Il servizio di fornitura di energia elettrica è stato infatti affidato ad Eni che è stata l’unica agenzia a partecipare al bando pubblicato dal comune. Il nuovo fornitore subentrerà con tariffe più vantaggiose che i tecnici stimano in un 40 per cento di risparmio nell’anno abbattendo una bolletta energica molto pesante. La delibera di affidamento ad Eni del servizio è stata adottata dalla giunta e diventerà operativa al più presto. Il passaggio da un gestore all’altro è stato reso possibile grazie alla fuoriuscita dell’ente dal mercato di salvaguardia e l’accesso al libero mercato.

L’Enel dal suo canto non ha dato riscontro entro i termini stabiliti per legge alla richiesta di palazzo San Domenico circa l’eventuale adesione ai prezzi assicurati dal nuovo gestore e chiuderà pertanto il contratto attuale con il Comune. Resta naturalmente in piedi tutto il contenzioso in atto dovuto al mancato pagamento di fatture e servizi. Un conto salatissimo che è arrivato addirittura a ben 18 milioni. Una cifra che è aumentata in modo esponenziale nel corso degli anni anche perché l’energia, per via del debito accumulato, è stata pagato con una maggiorazione in più del 40 per cento.

Il debito con l’Enel dovrà dunque essere pagato ma vista l’enormità della somma, impossibile da pagare con le attuali risorse dell’ente l’amministrazione ha deciso di includere la somma nella richiesta di ripianamento dei debiti degli enti locali recentemente varata dal governo. Solo così, infatti, si potrà uscire da una situazione abnorme che pesa su tutta la macchina comunale. Il passaggio ad un gestore nuovo, oltre a realizzare risparmi, consentirà di potere usufruire dell’energia per tutti quei locali attualmente privi di energia proprio perché non assicurata dall’Enel per il debito accumulato. Basti l’esempio dell’auditorium Floridia di piazza Matteotti o della fontana di piazza Rizzone. L’auditorium è praticamente inutilizzabile perché al buio mentre la fontana è ferma perché i motori che riciclano l’acqua non sono allacciati alla rete.