Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 18 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:18
MODICA - 24/02/2013
Attualità - Nel noscomio modicano si registrano 32 mila prestazioni l’anno

Pronto soccorso del "Maggiore" inadeguato?

L’ultimo caso di una anziana costretta ad attendere per oltre 12 ore il ricovero. E non si parla ancora del trasferimento nella nuova ala

Pazienti in estenuante attesa e ricoveri difficili. Torna in primo piano, grazie alla denuncia dei parenti di un’anziana, il caso del Pronto soccorso del Maggiore. L’insufficienza di medici ed infermieri ed il gran numero di prestazioni erogate, circa 32 mila l’anno, sono la causa di attese che a volte sono insostenibili. L’ultimo caso è quello di un’anziana di 85 anni cui è stata diagnosticata una broncopolmonite ma ha dovuto attendere su una sedia a rotelle oltre dieci ore, dal mattino alla sera, prima che si trovasse per lei un letto per il ricovero. Il medico di turno tra l’altro si è assunto la responsabilità di avviare la donna verso Ortopedia visto che non c’erano altre possibilità nel reparto di Medicina. I parenti hanno segnalato il caso pur rilevando l’impegno e l’abnegazione del personale di turno ma tante volte tutto ciò non basta quando in fila ci sono da trenta a cinquanta pazienti nelle ore di punta.

Non aiuta neanche la situazione logistica del Pronto soccorso del Maggiore ancora sistemato in locali angusti, poco funzionali e dove i pazienti spesso e volentieri sono costretti ad attendere in piedi o, come nel caso dell’anziana donna, su una sedia a rotelle in corridoi ventilati e non ben riscaldati. Del trasferimento del Pronto soccorso nella nuova ala del Maggiore non si parla ancora visto che le risorse a disposizione dell’Asp non bastano.

Dice Salvatore Rando: «Bisognerebbe avere dei posti letti di osservazione al Pronto soccorso; non ci sarebbe la necessità, come nel caso della paziente, che si liberi un posto letto nel reparto appropriato o si affidi ad altro reparto appoggiandola con conseguenze spesso imprevedibili o lasciarla in barella. Il progetto del Pronto soccorso di Modica che doveva essere ristrutturato, (circa 1 milione di euro) purtroppo, si sono perse le tracce e non c’è in prospettiva nessun finanziamento richiesto a Palermo, eppure all’ASP di Ragusa sono stati assegnati circa 58 milioni di euro. Le manchevolezze sono tante come il triage che funzione a par- time e non a regime, la mancanza di 4 posti letto di osservazione breve al pronto soccorso come previsto dalla riforma sanitaria siciliana».

Salvatore Rando ha chiesto al sindaco ed al direttore generale dell’Asp un intervento per risolvere criticità già note da tempo ma che rimangono irrisolte.