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Domenica 22 Aprile 2018 - Aggiornato alle 20:51
MODICA - 23/12/2012
Attualità - Il sindaco ha conferito a 55 bambini stranieri la cittadinanza onoraria

Il "Canto di luce" multiculturale si leva alto da Modica

Per il sindaco è stata una festa corale fortemente partecipata grazie a bambini e genitori
Foto CorrierediRagusa.it

La scalinata come proscenio, la chiesa di S. Pietro come sfondo per il «Canto di Luce» intonato da bambini e genitori delle tante etnie presenti in città. Il messaggio di fratellanza affidato a canti e cori di varie tradizioni del mondo ha accomunato il pubblico che ha seguito in silenzio lo spettacolo ed alla fine si è stretto attorno ai circa 500 piccoli protagonisti della serata. Questa si è conclusa con un segno concreto da parte del sindaco che ha conferito a 55 bambini la cittadinanza onoraria perché nessuno si senta diverso.

In rappresentanza della comunità straniera l’attestato è andato ad undici bambini,2 di origine rumena (Vasile Corneanu Alexandru e Frincu Maria Laura), 2 di origine marocchina (Houda Nouki e Nabil Harradui), 2 di origine tunisina (Omar Amrouni e Hassine Hammar), 2 di origine albanese (Gaia Kamberi e Hoda Benedetta), 2 di origine cinese (Lin Nuowen e Pan Lorella), una di origine venezuelana (Wiliana Bonfin). Il grande coro della scalinata di S. Pietro ha alternato così ninne nanne in dialetto, nenie cinesi, canti magrebini, canzoni albanesi. Uno sforzo organizzativo che ha coinvolto cento persone tra genitori e collaboratori.

Un testo di Carmelo Assenza, «Taliu la luna» ha aperto la serata che è continuata con un canto del Bangladesh, una ninna nanna albanese, una filastrocca araba, un canto spagnolo. Tutti contraddistinti dalla speranza, dalla fede in un migliore e più solidale, senza divisioni di razza. Il programma del «Canto di Luce» ha riservato la suggestiva esibizione dei «Tanamuna» – Gruppo di danza, canto e percussioni dell’Africa Occidentale (con Fatoumata Camara’ danzatrice, Vincenzo Cilia e Marco Pluchino percussionisti.«E’ stata, una festa corale, dice il sindaco Antonello Buscema, fortemente partecipativa: i protagonisti che diventano nello stesso tempo spettatori di un evento fortemente significativo».