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Lunedì 28 Maggio 2018 - Aggiornato alle 22:05
MODICA - 01/09/2012
Attualità - Il già vice presidente della provincia invoca le dimissioni dell’assessore Cavallino

Carpentieri sul campo sportivo "Barone": "Un gioiellino"

"Chi dichiara che la struttura non è agibile, mente sapendo di mentire" Foto Corrierediragusa.it

«Il campo sportivo «Vincenzo Barone» è stato ristrutturato, non allargato, con una spesa di 100mila euro. Chi dichiara che la struttura non è agibile, mente sapendo di mentire». Il già vice presidente della provincia Mommo Carpentieri (foto) risponde ai detrattori, carte alla mano, smentendo le voci infondate messe in giro ad hoc per screditare l’operato della provincia, che, dopo un accordo con il comune, si era assunta l’onere di cambiare in meglio il volto del glorioso stadio.

CARPENTIERI: "CAVALLINO SI DIMETTA"
Carpentieri se la prende in particolare con l’assessore Tato Cavallino, reo, a suo dire, «Di tentare il «giochetto» dello scaricabarile per nascondere le inadempienze della giunta in tema di strutture sportive in città». Per questo motivo il già assessore provinciale chiede le dimissioni di Cavallino. Carpentieri, che seguì iter e lavori del «Barone» in prima persona, sgombera adesso il campo da dubbi di sorta.

«Dire che il «Barone» è inagibile – afferma Carpentieri – è una falsità, dal momento che il campo sportivo non è stato progettato per l’eccellenza, stando alle ultime normative sull’estensione dei campi e sui requisiti di sicurezza. La struttura era e continua ad essere fruibile per prima, seconda, terza categoria e promozione.

"PER ALLARGARE IL CAMPO DOVEVAMO BUTTARE GIU´ UNA PALAZZINA"
D’altronde – ha evidenziato Carpentieri – mi assunsi l’onere di procedere ad un restyling e ad un rifacimento del terreno di gioco con erba sintetica di ultima generazione, ma non mi impegnai di certo ad allargare il rettangolo di gioco. Per procedere in questo senso – ha aggiunto – si sarebbe dovuta buttare giù almeno una delle palazzine vicine alla struttura e ciò, per ovvi motivi, non era possibile. Il Modica quindi non avrebbe potuto giocare al «Barone» né prima, né dopo il restyling.

Il nuovo campo – aggiunge Carpentieri – è stato invece pensato per far giocare le squadre giovanili militanti nei campionati minori, nonché gli allievi delle scuole di calcio e non solo». A proposito dei costi da sostenere per fruire del campo, Carpentieri precisa che «Adesso si paga 20 euro a squadra, mentre prima, per allenarsi, gli atleti dovevano sborsare cinque euro a persona. Per una squadra di calcio composta da undici elementi – aggiunge Carpentieri – mi pare un gran bel risparmio».

IL "BARONE" AFFIDATO IN GESTIONE PER 6 ANNI
La struttura è stata affidata in gestione per sei anni ad una società modicana, la «Torre Palazzelle», che si occupa anche della manutenzione ordinaria. Nel frattempo, però, ad essere inagibile è invece il polisportivo «Caitina». La mancata scerbatura e la cura del manto erboso da parte del comune ha colto in contropiede il Modica, che sarà costretto domenica prossima a giocare in trasferta a Scicli. «Queste sono le vere colpe di un amministrazione da tempo allo sbando – conclude Carpentieri – che tenta di nascondere le proprie responsabilità spostando l’attenzione sul campo sportivo «Barone» con un mucchio di grossolane falsità».

POLISPORTIVO "CAITINA" INAGIBILE: ULTRAS ROSSOBLU FURIOSI CON LA GIUNTA BUSCEMA
Intanto gli ultras rossoblu sono furiosi e chiedono all’amministrazione dei bus navetta gratis per poter seguire la squadra a Scicli. Il Modica non potrà tornare a giocare in casa prima di novembre. In queste ore, dopo che il recente bando per la gestione del «Caitina» è andato deserto, la giunta ha proceduto, tramite una convezione, all’affidamento diretto della gestione ventennale della struttura al gruppo Cundari, guidato dall’omonimo presidente del Modica calcio. Il documento è stato sottoscritto e firmato ieri dalle parti in causa.