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Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 12:36
MODICA - 30/06/2012
Attualità - Bar, caffè e ritrovi nel centro storico affollati fino a tarda sera

Senza bancarelle e fuochi artificiali S. Pietro richiama

Forti polemiche per la mancata presenza degli ambulanti che non hanno gradito il sito di Piazzale Falcone Borsellino
Foto CorrierediRagusa.it

Pur senza fuochi di artificio e senza bancarelle la gente ha partecipato alla festa del patrono. E’ stata una festa nel segno della religiosità con una grande partecipazione di fedeli che hanno assiepato le navate di S. Pietro nel corso delle varie cerimonie religiose ed in particolare quella della sera concelebrata da Don Rosario Gisana.

Una cerimonia che si è protratta a lungo ed ha fatto slittare di un’ora la processione del simulacro del Civiletti con S. Pietro ed il paralitico. Lungo la scenografica scalinata e per il corso Umberto la gente ha seguito la processione e fino a tarda sera la città, grazie anche alla chiusura al traffico della maggiore arteria cittadina, è stata affollata e viva.

In piazza Matteotti si è tenuto lo spettacolo "Dov´è Pinocchio?" della Compagnia Comunità papa Giovanni 23mo, fondata da don Oreste Benzi. Bar, caffè e ritrovi vari hanno lavorato fino a tarda sera e la festa del patrono ha rinnovato l’appuntamento con la tradizione. Non sono tuttavia mancate le polemiche da parte dei commercianti e delle associazioni di categoria per la mancata presenza degli ambulanti e delle bancarelle. Una scelta autonoma degli ambulanti che hanno contestato il sito di piazzale Falcone Borsellino perché ritenuto troppo periferico.

Alcuni commercianti hanno attribuito a questa assenza lo scarso afflusso di gente nel centro storico soprattutto nei giorni precedenti la festa ed hanno criticato la scelta dell’amministrazione; per altri la «liberazione» del viale Medaglie d’oro dalle bancarelle è stata benvenuta soprattutto per i motivi di igiene e di traffico che comportava. L’assenza delle bancarelle è stata considerata una ferita al senso della festa perché rompe con la tradizione così come la mancanza dello spettacolo pirotecnico della mezzanotte a chiusura della processione.

E’ stata dunque una festa diversa ma non per questo meno sentita e partecipata pur se l’aspetto folkloristico e di intrattenimento non è stato di certo di grande impatto ed attrattiva.

(nella foto: l´uscita del simulacro dalla chiesa)