Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 15:41
MODICA - 16/05/2012
Attualità - Sulla delibera dell’ente il parere contrario del responsabile del settore Finanza

La festa del patrono S. Giorgio a Modica è costata ben 49mila euro

La Confasl ha fatto le pulci alla delibera sindacale rilevando l’inoppotunità della spesa
Foto CorrierediRagusa.it

E’ un patrono che costa. Sicuramente alle casse comunali visto che l’amministrazione ha ritenuto di dovere investire 13 mila euro per la festa di S. Giorgio. Il contributo erogato a favore del parroco Don Giovanni Stracquadanio per coprire una spesa complessiva di 42 mila euro è stato destinato a sostenere il costo del concerto di Ron che si è esibito il sabato precedente la festa sul sagrato della chiesa.

Il sindaco e gli assessori presenti in giunta, tra cui Santino Amoroso, titolare della delega al bilancio, non hanno avuto dubbi per prelevare i soldi dal bilancio comunale nonostante il parere negativo del dirigente del servizio finanziario, Angelo Sammito, che ha rilevato le perduranti difficoltà finanziarie dell’ente. Il contributo a favore della festa di S. Giorgio ed in particolare del concerto di Ron è emerso alla pubblicazione della relativa delibera all’albo del comune. Sul caso è intervenuto Giorgio Iabichella del sindacato autonomo Confasl che ha evidenziato l’inopportunità di un impegno finanziario consistente per un singolo evento pur inserito nell’ambito del programma dei festeggiamenti per il patrono della città.

Il contesto finanziario in cui versa l’ente avrebbe consigliato certamente maggiore sobrietà non tanto per il facile ed inevitabile riferimento alle difficoltà di pagamento di fornitori e dipendenti quanto per l’opportunità di un concreto modo di dimostrare una diversità che spesso viene predicata ma che al momento opportuno non è supportata dai fatti e da comportamenti conseguenti.

La festa del patrono, come rileva inoltre la Confasl, è costata in tutto 42 mila euro, di cui 13 erogati dal comune per il concerto, mentre gli altri 29 mila sono stati messi sul piatto dalla parrocchia. Della provenienza e dei finanziamenti erogati da enti, o grazie a donazioni di privati o associazioni varie, non è stato dato, almeno finora, alcun riscontro pubblico.

Al di là della trasparenza che in fatti di rilevanza pubblica sarebbe sempre bene applicare la cifra appare corposa e certamente poco in linea con la morigeratezza invocata per le feste innanzitutto dal vescovo Mons. Antonio Staglianò.