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Lunedì 23 Aprile 2018 - Aggiornato alle 0:15
MODICA - 30/04/2012
Attualità - Restituito alla città l’impianto di via Nazionale dopo sei mesi di lavori

Migliaia di persone alla riapertura del "Vincenzo Barone"

Taglio del nastro del presidente della Provincia, presente anche il presidnete del Comitato regionale Siculo, Sandro Morgana
Foto CorrierediRagusa.it

Migliaia d persone alla riapertura del campo sportivo «Vincenzo Barone». Bambini, famiglie, calciatori e dirigenti di ieri e di oggi, autorità sul terreno in erba sintetica del rinnovato impianto di via Nazionale. Ed in tribuna C gli ultras che hanno intonato cori e canti per tutta la durata della manifestazione con contorno di fumogeni.

Applausi per tutti soprattutto quando un emozionatissimo Mommo Carpentieri ha preso il microfono per dare il saluto. Una voce che ha tradito la commozione ed ad un tempo la felicità per aver dato nuova vita ad un impianto che è nella storia sportiva della città.

I 70 anni del «Barone» sono stati conservati oggi con una struttura al passo con i tempi, funzionale, capace di accogliere nell’arco delle 24 ore le squadre giovanili della città grazie all’efficiente impianto di illuminazione le cui quattro torri faro sono state ieri sera accese per la prima volta.

Sul prato, con il favore della tiepida serata, sono stati richiamati i momenti più belli legati al rettangolo di gioco, a personaggi come i passati presidenti del Modica Calcio ed i calciatori che più hanno calcato, nelle varie generazioni, il terreno una volta polveroso, come Pippo Macrì, Tony Vendramini, Emanuele Sarta, Luigi Galazzo. Il taglio del nastro del presidente della provincia Franco Antoci ha dato il via alla serata; tra le autorità il sindaco Antonello Buscema, gli assessori allo sport della Provincia, Mommo Carpentieri e del Comune, Tato Cavallino, l’on. Nino Minardo, il presidente del Comitato regionale siculo della Figc, Sandro Morgana.

Don Corrado Lorefice ha benedetto l’impianto e dato un saluto ai giovani che hanno poi cominciato a scorazzare per il rettangolo di gioco. Il «Barone» è stato voluto soprattutto per loro e da oggi bisognerà pensare a farlo funzionare e metterlo a regime.

(nella foto: da sin. Cavallino, Buscema, Antoci, Carpentieri, Morgana)