Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 20 Luglio 2018 - Aggiornato alle 0:59
MODICA - 15/04/2012
Attualità - Prima passeggiata nel sito, altri 5 appuntamenti fino a giugno

Primavera al parco archeologico di Cava Ispica

L’escursione si è limitata ai monumenti del Parco e sino a Baravitalla passando per la Chiesa rupestre di San Nicola, dalla grotta della Signora e della grotta dei Santi per un percorso di tre chilometri
Foto CorrierediRagusa.it

Via al progetto «Primavera al Parco» archeologico di Cava Ispica. E’ stata la prima di sei escursioni che si protrarranno sino al 10 giugno e che batteranno, palmo su palmo i tredici chilometri della Valle, attraversando i territori di Modica, Rosolini e Ispica, incisa fra scenari paesaggistici di incontaminata bellezza.

Il progetto è stato voluto dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, dai Comuni di Modica ed Ispica, da Legambiente circolo «Melograno» Modica, in uno dei luoghi più celebri dell’ archeologia siciliana. Erano presenti i sindaci di Modica Antonello Buscema, il Sindaco di Ispica, Piero Rustico e il suo Vice e assessore al Turismo, Gianni Tringali e poi ancora il Direttore del Parco archeologico di Cava Ispica, Giorgio Battaglia e l’assessore ai Beni Culturali del Comune di Modica, Annamaria Sammito che nella veste di archeologa ha fatto da guida ai percorsi e illustrando i siti ai visitatori intervenuti.

L’escursione si è limitata ai monumenti del Parco e sino alla tomba dei finti pilastri di Baravitalla passando per la Chiesa rupestre di San Nicola, dalla grotta della Signora e della grotta dei Santi per un percorso di tre chilometri circa.Il percorso si è sviluppato lungo la parte centrale del parco nell’ipogeo degli Antonii sino al gymnasium e nella parte piana, dove insiste il cimitero ipogeico denominato Larderia, uno dei più estesi complessi funerari del triangolo meridionale della Sicilia IV-V sec. d.C.,sino a riprendere il percorso a Nord a Baravitalla nell’altopiano roccioso dove insiste una piccola necropoli del villaggio castelluciano formata da una cinquantina di grotticelle artificiali.

Caratteristica la tomba decorata con finti pilastri,dieci, secondo un’architettura del primo bronzo:l’importanza di questa sepoltura databile al bronzo antico arricchisce il quadro delle conoscenze sull’architettura preistorica funeraria siciliana.

(Nella foto: il gruppo degli escursionisti all´ingresso del parco)