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Giovedì 24 Maggio 2018 - Aggiornato alle 13:50
MODICA - 17/01/2012
Attualità - La disavventura di un edicolante del centro storico

Multa di 516 euro per evasione fiscale di soli 3 centesimi!

Una dimenticanza in buona fede costa salata al commerciante, sempre ligio al dovere

La legge va applicata, è vero, ma è solo un caso che a rimetterci siano speso le persone in buona fede? Accade così che, per una mera sbadataggine dovuta alla calca dei clienti e alla fretta di una di loro, un edicolante del centro storico di Modica si sia visto appioppare dalle Fiamme gialle una multa per la mancata emissione dello scontrino.

E fin qui non ci sarebbe neanche nulla di male, perché il commerciante sarebbe palesemente in torto, se non fosse però che la multa, per un massimo di 516 euro, è stata comminata per la mancata emissione di uno scontrino per una fotocopia di appena 20 centesimi. In altre parole, per una evasione fiscale di soli tre miserabili centesimi, l’edicolante dovrà sborsare all’agenzia delle entrate da un minimo di 179 euro, se paga entro 60 giorni, ad un massimo di 516 euro in caso decidesse di contestare la circostanza, con tutte le lungaggini e le incognite del caso.

La cliente che aveva chiesto la fotocopia, era subito andata via lasciando i soldi senza attendere lo scontrino, perché aveva fretta. L’edicolante, che avrebbe dovuto comunque emettere lo scontrino per legge, anche se non l’avrebbe più potuto consegnare alla cliente, se n’era dimenticato, perché nel frattempo erano entrate altre persone. Mezzora dopo ecco spuntare due finanzieri in borghese per contestare il reato, dopo aver sentito in strada la donna, che aveva confermato la circostanza.

Il cliente, difatti, non ha più l’obbligo di esibire lo scontrino in caso di controllo. L’onere spetta solo al commerciante, che, in questo caso, nonostante la manifesta buona fede, si è visto elevare il verbale di 516 euro, ridotto a 179 euro in caso di pagamento entro due mesi, per una evasione fiscale di appena tre centesimi su una fotocopia da 20 centesimi. «Ho sbagliato e non ci piove – chiosa mesto l’edicolante - ma talvolta il buonsenso dovrebbe prevalere sulle regole, soprattutto a beneficio di chi, come me, ha sempre svolto il suo dovere di contribuente». Ma un errore di distrazione non può dunque capitare, senza incorrere in salate sanzioni?