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Giovedì 19 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:18
MODICA - 30/11/2011
Attualità - L’università di Messina non ha conferito gli incarichi, il presidente del Consorzio dal Rettore

Studenti senza docenti e con appena due materie avviate per il corso di laurea di Servizio Sociale

Nei tre anni di corso risultano iscritti 220 giovani, di cui solo 48 al primo anno
Foto CorrierediRagusa.it

Studenti senza docenti al Corso di laurea in Servizio sociale. Per i 220 studenti dei tre anni di corso le lezioni non sono praticamente iniziate visto che il rettore dell’Università di Messina non ha ancora affidato gli incarichi ai docenti delle varie materie.

Solo tre i docenti del primo anno che svolgono regolarmente attività,Relazioni internazionali, Storia Moderna e Storia Contemporanea. C’è dunque disagio e preoccupazione presso la sede della scuola intitolata a Ferdinando Stagno d’Alcontres, ospitata presso i locali della Compagnia del Gesù in corso Crispi, e di ciò si fa interprete Gian Piero Saladino, direttore della scuola (nella foto): «Ci risulta che sono stati banditi i concorsi per i ricercatori ma non abbiamo disponibilità di docenti. Ci chiediamo il perché. Come direttore della scuola rivendico l’immediata attivazione dei corsi anche alla luce del fatto che gli studenti si sono regolarmente iscritti ed hanno pagato le tasse».

La situazione potrebbe sbloccarsi venerdì quando il presidente del Consorzio universitario di Ragusa, Enzo Di Raimondo incontrerà a Messina le autorità accademiche per capire meglio dove sta l’inghippo. Il Consorzio da parte sua ha già stanziato le risorse per l’attivazione dei corsi e tutto, almeno sulla carta, sembrerebbe in regola. Al primo anno di corso risultano iscritti 48 allievi nella sede di via Crispi mentre altri 35, pur residenti nel territorio, hanno optato per Messina.

Precisa il direttore Saladino: Siamo convinti che non appena i corsi saranno attivati nella sede di Modica anche gli iscritti a Messina verranno da noi. Voglio anche sottolineare che la scuola, funzionante in città dal 1969 grazie all’opera meritoria di padre Scimè, è un patrimonio di tutto il comprensorio. Abbiamo studenti provenienti da Noto, Rosolini, Vizzini, svolgiamo attività di formazione e non vogliamo essere penalizzati».