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Sabato 21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 14:47
MODICA - 09/08/2011
Attualità - Conclusa l’ispezione disposta dalll’assessorato regionale alle Attività Produttive

Anomalie nella gestione, la Cooperativa Quetzal va chiusa

E’ la conclusione cui sono arrivati i due ispettatori che hanno esaminato gli atti della cooperativa dal 2005 al 2010
Foto CorrierediRagusa.it

La cooperativa Quetzal deve essere sciolta per atto di autorità con la nomina di un liquidatore. E’ quanto hanno scritto nella loro relazione i due ispettori nominati dall’assessorato regionale alle Attività Produttive che hanno chiuso la loro visita nella sede della cooperativa di corso Umberto a fine giugno. Filippo Bartolomeo e Luigi Tuzzolino hanno passato al setaccio sei anni di attività della cooperativa che aderisce al circuito Equo e solidale, Fair Trade, esaminando i vari bilanci, verificando la rispondenza delle ragioni sociali della Quetzal a quanto effettivamente realizzato nel corso della sua attività.

Il responso dei due ispettori è inequivocabile a conclusione delle 41 pagine di relazione che è stata consegnata al legale rappresentante della cooperativa Piero Iemmolo. Il caso della Quetzal si è posto all’attenzione della opinione pubblica nel momento in cui due socie sono state licenziate in tronco nella scorsa primavera; la loro denuncia ha portato alla luce anomalie ed incongruenze nella gestione della Cooperativa oltre ad uno stato di conflittualità strisciante all’interno. Il rapporto dei due ispettori regionali, già in corso al momento del licenziamento delle due operatrici, non ha fatto altro che ufficializzare le anomalie riscontrate nella gestione tanto da indurre gli ispettori ad arrivare ad una decisione drastica.

La cooperativa al momento è formata da 62 soci e come scrivono gli ispettori «la bottega solidale non ha mai realizzato alcuna attività costituente l’oggetto sociale. Non possono inoltre essere trascurati il complesso delle anomalie relazionate, sia in ambito di fatti e atti di gestione, che in ambito di registrazioni contabili;anomalie, tutte, che si connotano come non valide ragioni economico-aziendali e che si estendono in tutto il lungo arco di tempo esaminato 2005/2010 privando di trasparenza e intelligibilità molteplici aspetti del governo dell’ente cooperativo».

La cooperativa solidale nel suo statuto prevede infatti di commercializzare all’ingrosso ed al minuto prodotti artigianali ed agricoli provenienti dal Terzo Mondo allo scopo di favorire tali produzioni e consentire in tal modo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni di questi Paesi». Alla Quetzal non è successo perché la cooperativa si è solo occupata di produrre esclusivamente cioccolata e commercializzarla attraverso il Consorzio AltroMercato di Bolzano.

Per gli ispettori anche la gestione di servizi sociosanitari ed educativi prevista dallo statuto non è mai stata perseguita dalla cooperativa. Nell’esame dei libri contabili inoltre gli ispettori hanno riscontrato una «anomala gestione contabile ed amministrativa» dal 2005 al 2009. Molte le incongruenze riscontrate tra cui la mancata distinzione dello scambio mutualistico con i soci rispetto a rapporti con terzi.

Nel corso dell’anno 2009 sono stati assunti 17 lavoratori di cui 15 soci e nell’anno 2010 risultano assunti 15 lavoratori di cui 11 soci. «Pertanto – si legge nel verbale - la cooperativa intrattiene rapporti di lavoro anche con non soci, tuttavia non effettua alcuna distinzione nella contabilità aziendale». Tra le altre incongruenze il mancato inserimento, come previsto dallo statuto, di persone svantaggiate e la mancata distribuzione di utili ai soci oltre ad un paio di controversie lavorative con due soci che si sono manifestate con denuncie alla Procura della Repubblica.

La cooperativa equa e solidale Quetzal è nata in città grazie all’entusiasmo ed alla buona volontà di numerosi giovani provenienti dall’area cattolica e si è imposta all’attenzione per la cura e la qualità nella produzione del cioccolato modicano grazie all’utilizzo di cacao e zucchero provenienti dai Paesi del terzo Mondo.

(nella foto: la sede di Corso Umberto)