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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:06
MODICA - 19/06/2011
Attualità - Attivato il nuovo impianto in corso Umberto e concerto per la terza giornata del festival modicano

La luce bianca e Finardi illuminano Contaminazioni

Il cantautore si è esibito nel suggestivo scenario della chiesa di S. Giorgio
Foto CorrierediRagusa.it

Appuntamenti all’insegna della luce e della musica nella terza giornata di Contaminazioni, la rassegna inserita nel programma Modica Miete Culture. Eugenio Finardi (nella foto) ha incantato il pubblico che ha assiepato la tribuna naturale formata dai gradini della scalinata di S. Giorgio ed il centro storico della città si è illuminata di luce bianca.

Alle 21.07 i tecnici hanno infatti accesso la nuova illuminazione nel tratto che va da piazza Rizzone alla chiesa di S. Maria. Un impianto pensato venti anni fa, avviato due anni fa, completato un anno fa ed attivato nella serata di sabato dopo una lunga «querelle» sul tipo di luce più opportuna per illuminare il centro storico. Alla fine è stato deciso che la luce bianca è quella più adatta perché esalta le facciate di palazzi e della strada ma rende anche tutto l’ambiente a misura d’uomo senza gli effetti cangianti della luce arancione. L’effetto finale è positivo e rende giustizia a quanti hanno pensato e voluto questo tipo di luce anche se ora bisognerà provvedere ad uniformare tutta l’illuminazione artistica del centro storico; stridente soprattutto il corso tagliato in due dalla luce; da piazza Monumento in su con la luce arancione ed verso giù con la luce bianca.

Eugenio Finardi ha comunque messo tutti d’accordo con la sua chitarra sul proscenio di S. Giorgio con la facciata della chiesa che ha fatto da quinta al suo concerto durato quasi due ore. Il cantautore non si è risparmiato, ha tratto vigore ed ispirazione dall’effetto luci sulla facciata e dall’esaltazione dei motivi barocchi. Ha aperto il suo concerto con il suo classico "La musica ribelle" ed ha chiuso con l´inno di Mameli.
Intimista ma anche trascinante soprattutto per le generazioni dei meno giovani il cantautore ha reso omaggio alla bellezza dell’architettura barocca, ha dialogato con il pubblico e stabilito il giusto feeling per un concerto che si è rivelato intenso.