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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 823
ISPICA - 20/03/2017
Attualità - L’ente deve fare cassa

Il comune di Ispica vende beni per 300 mila euro

In particolare si tratta di terreni Foto Corrierediragusa.it

Il comune di Ispica metterà in vendita alcuni beni alienabili per far cassa e recuperare i fondi necessari alla vita dell’ente. Ammonterebbe a 300 mila euro la cifra che si potrà ricavare se queste proprietà comunali verranno vendute. Nello specifico la delibera comunale numero 36 del 2016 permette l’alienazione di alcune proprietà dell’ente, tra cui alcuni terreni già inseriti nel piano delle alienazioni. Questi terreni comunali, oggetto di vendita, erano in precedenza dell’Opera pia San Giuseppe e sono siti tra le contrade Miucia, Pantano Secco e Carrubba, proprio in territorio ispicese. Il primo lotto messo in vendita corrisponde ad un mandorleto di 22 mila metri quadrati, dal valore di più di 53 mila euro, il secondo lotto comprensivo di un fabbricato rurale, dei seminativi arborati, e del canile comunale corrisponde ad una quotazione complessiva di più di 92 mila euro. Più di tre mila metri quadrati la superficie del lotto numero tre, un seminativo dal valore di quasi 32 mila euro. Nel lotto numero quattro dai 18 mila metri quadrati di superficie, oltre ad un seminativo arborato, è compreso anche un uliveto, per una quotazione complessiva di circa 75 mila euro. Infine l’ultimo lotto messo in vendita, il quinto, comprende un seminativo, questa volta, irriguo e un altro uliveto, per una superficie di quasi 20 mila metri quadrati dal valore di quasi 47 mila euro.

Quindi la somma comprensiva di tutti i terreni ammonterebbe a più di 299 mila euro. Entro le ore 12 del 28 marzo è possibile partecipare alla gara indetta, dal VI settore, per la vendita dei terreni, presentando le offerte. Dal giorno seguente, 29 marzo, inizierà presso l’ufficio contratti del comune di Ispica, la procedura del pubblico incanto e le espletazioni delle aggiudicazioni, seguendo il criterio delle offerte segrete, in riferimento all’importo a base di gara. Diversi i comuni iblei, quindi, che attraverso il piano delle alienazioni e della valorizzazioni immobiliari, stanno cercando di fare cassa, come il comune di Modica che, come precedentemente detto ha inserito anche una chiesa nell’elenco dei beni da vendere, per un valore complessivo di più di tre milioni di euro.