Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 19 Novembre 2018 - Aggiornato alle 11:38
COMISO - 27/10/2018
Attualità - L’eliminazione programmata per il 2 novembre

Abbattimento alberi trentennali asilo Don Bosco: è dibattito

Scambio di accuse tra giunta e opposizioni Foto Corrierediragusa.it

Sta creando dibattito misto a disappunto con qualche frecciatina polemica la vicenda dell´abbattimento degli alberi trentennali che si trovano all’interno dell’asilo Don Bosco. "La notizia - dice la consigliera comunale del M5S Patrizia Bellassai - mi rammarica notevolmente anche perché sopraggiunge nel momento in cui si sta organizzando la giornata dell’albero del 18 novembre. Venerdì ho trascorso l’intero pomeriggio al telefono cercando di capire se si potesse trovare qualche soluzione al fine di non dar seguito alla sentenza. Mi sono confrontata con avvocati, con esponenti di Legambiente, ma la situazione sembra che sia già netta e chiara. Da quello che ho potuto capire, la proprietaria confinante con l’asilo aveva fatto delle specifiche richieste al comune, richieste che non hanno avuto seguito. Lunedì farò la richiesta di accesso agli atti, dobbiamo andare in fondo a questa «triste vicenda», capire che cosa è successo, trovare le cause che hanno portato a ciò. Comunque - conclude la Bellassai - resto attonita al continuo rimbalzo di accuse tra amministratori «vecchi e nuovi», ormai è un modus operandi, sia sui social sia in consiglio comunale"

LE OPPOSIZIONI PRENDONO POSIZIONE
"Dispiace rilevare come, anche nelle battaglie che potrebbero vedere una forte collaborazione e sinergia tra amministrazione e opposizioni, l’Amministrazione Schembari sceglie la via della scorrettezza e dello scarica barile": comincia così una nota congiunta delle opposizioni a firma di Gaetano Gaglio, Filippo Spataro, Fabio Fianchino e Gigi Bellassai, ovvero i consiglieri comunali del gruppo Pd e Spiga. "Dispiace ancora di più - prosegue il comunicato - constatare come l’assessore Manuela Pepi sia recidiva nell’affidare alla stampa dichiarazioni che dimostrano superficialità e malafede. La potatura radicale degli alberi che circondano l’asilo Don Bosco, resa indifferibile ed inevitabile dall’esecuzione obbligatoria di una sentenza del giudice di Pace di Ragusa che condanna l’Ente, si sarebbe a suo dire potuta evitare se la precedente amministrazione avesse fatto ricorso in appello.

Peccato che all’assessore Pepi, che dovrebbe avere la delega agli affari legali e che è avvocato, sarebbe bastato consultare il fascicolo presente nei suoi uffici per scoprire che l’amministrazione precedente ha bensì rinunciato a ricorrere in appello (ricorso che, a detta dei legali, si sarebbe senz’altro rivelato inutile), ma per intraprendere un’altra via, più proficua e conducente: avviare la procedura di esproprio dell’area per realizzarci un parcheggio pubblico, così come previsto nel vigente Piano Regolatore Generale dell’Ente, indispensabile, tra l’altro, visto che lì vicino insistono diversi, importanti plessi scolastici e il Centro Diurno per Minori.

Quindi, invece di continuare a percorrere l’unica strada possibile, ovvero convincere la controparte a soprassedere in attesa dell’acquisizione pubblica dell’area, l’assessore Pepi - chiude sarcasticamente la nota - ha risolto brillantemente il problema inventando una responsabilità inesistente di chi l’ha preceduta".

LA NOTA DEL COMUNE DI COMISO
Dal 2 novembre si procederà all´eliminazione degli alberi trentennali che si trovano all’interno dell’asilo Don Bosco. Gli amministratori di Comiso, a malincuore, sono costretti ad eseguire una sentenza che il giudice di pace di Ragusa ha emesso nell’ottobre del 2017 e alla quale la passata amministrazione non si è appellata. «Siamo fortemente amareggiati – ha dichiarato l’assessore Manuela Pepi – che quanto non fatto dalla passata amministrazione, oggi ricada su di noi, sui bambini che frequentano l’asilo e su 20 alberi, tra pini e cipressi, piantati 30 anni fa. La sentenza emessa il 19 ottobre 2017 è divenuta esecutiva il 30 dello stesso mese poiché non è stata appellata. Tutto è scaturito dalla denuncia di una signora proprietaria del terreno confinante all’area dove sorge l’ edificio scolastico, che ha reputato di avere subito un danno prodotto dagli alberi che sconfinavano nel suo terreno.

Il punto è – continua la Pepi – che se si fosse ricorsi immediatamente in appello, si sarebbe potuta evitare la potatura radicale che porterà inesorabilmente alla morte degli alberi, limitando tutto alla semplice rimozione dei rami ricadenti nel terreno privato. A conforto di questa considerazione, c’è anche il parere del consulente tecnico, dottore in scienze agrarie nominato dal Tribunale, che durante il sopralluogo ha confermato che la «regolarizzazione» richiesta, decreterà la morte dei 20 alberi. La proprietaria del terreno ha già dato mandato ad una ditta privata di Ragusa, di procedere alla potatura che, di fatto, consiste nel taglio degli alberi all’altezza del muretto di confine.

L’amarezza ancora più grande – dice ancora l’assessore – sta nel fatto che gli alberi creavano ombra nella zona in cui insistono i giochi dei bambini che dalla prossima settimana, non solo saranno privati degli alberi, ma anche dell’ombra. E questo non è certo il modello di amministrazione che vogliamo dare ai nostri bambini che, un giorno, saranno i futuri cittadini nella nostra città. Purtroppo è un fardello che ci è stato lasciato in eredità e al quale non ci siamo potuti opporre. Vorrei anche ricordare che questi alberi, assieme ad altri piantumati in altre aree verdi di Comiso nel 1990, facevano parte di un progetto che riversava particolare attenzione proprio alla sensibilizzazione dei più piccoli. Vennero allora piantati tanti alberi, quanti i bambini nati in quell’anno, per rendere verde la città e educare gli stessi, a prendersene cura.

Giovedì scorso – ha spiegato ancora la Pepi – l’ufficiale giudiziario ha effettuato il sopralluogo per la verifica dei lavori che eseguirà la ditta incaricata. Le operazioni cominceranno venerdì 2 novembre alle ore 8 e continueranno nei giorni 3 e 4 novembre. Abbiamo ottenuto di rimandare il tutto a quelle giornate - ha concluso l´assessore - proprio per evitare di chiudere l’asilo».