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Domenica 22 Luglio 2018 - Aggiornato alle 18:40
COMISO - 09/11/2012
Attualità - Il presidente Soaco dopo la firma della convenzione sul futuro del Magliocco

Dibennardo: "Magliocco? Con la calma"

Dibennardo tuttavia parla di probabile «non» coincidenza tra l’apertura e la piena funzionalità
Foto CorrierediRagusa.it

«Non abbassiamo la guardia». Rosario Dibennardo, presidente Soaco (foto) parla dei nodi ancora da sciogliere per rendere operativo l’aeroporto di Comiso. La speranza di tutti è quella che l’aeroporto di Comiso, dopo quasi quattro anni di «fermo» nelle procedure, possa arrivare alla data di aprile 2013, in piena operatività con voli che atterrano e decollano. Ma Dibennardo parla di probabile « non» coincidenza tra l’apertura e la piena funzionalità.

Secondo il presidente Soaco, il mancato inserimento dell’aeroporto nel piano nazionale degli aeroporti costituisce il vero handicap per la stipula dei contratti con le compagnie di volo, tra l’altro ancora probabili anch’esse. «E’ necessario – ha dichiarato Dibennardo – che si spinga verso questa direzione o che la regione garantisca le somme anche per gli anni a venire». Una dichiarazione sulla quale riflettere, perché se è vero come è vero che più volte si è parlato di una struttura che non avrebbe avuto costi a carico di regione e stato, il rischio invece è quello che in futuro, ci potrebbe essere ancora bisogno di finanziamenti pubblici.

Altro scoglio da superare, sempre secondo Dibennardo, sono le certificazioni Enac. «Mancano ancora delle certificazioni, ma noi abbiamo già tutto pronto per il momento in cui ci verranno richieste ulteriori documentazioni per il completamento di queste certificazioni». A carico dell’Enac è inoltre la convocazione della conferenza di servizio tra tutti gli enti attori per l’assegnazione degli spazi aeroportuali. « Si devono espletare anche i bandi per l’assegnazione agli esercizi quali bar, ristoranti e locali di vendita – ha ancora spiegato Dibennardo – ma questo è il minore dei problemi. Ad oggi quello più importante da risolvere è quello legato ai contratti delle compagnie di volo.

Ci sarebbero Ryanair ed Alitalia interessate a Comiso ma ripeto, il nodo sta proprio nella temporalità dei due anni coperti dalla regione con i 4,5 milioni per i servizi di volo, dopo i quali non c’è ancora certezza». Infine, le dichiarazioni più importanti : «Ad aprile l’aeroporto sarà aperto, ma questa data potrebbe non coincidere con l’effettiva operatività delle compagnie di volo. Inoltre non si sa nulla sulle rotte che verranno individuate, perché sono le compagnie di volo a deciderle. Noi ci auguriamo che Comiso, essendo un aeroporto complementare a quello di Catania, possa anche ospitare voli europei e lavoreremo per far si che ad aprile, si vedano i primi aerei».