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Martedì 19 Giugno 2018 - Aggiornato alle 19:08
COMISO - 27/01/2012
Attualità - Interviene Gigi Bellassai

Comiso sprofonda in un mare di rifiuti. Pattume dovunque

Per il Pd la situazione è gravissima e ormai fuori controllo
Foto CorrierediRagusa.it

Comiso sprofonda in un mare di rifiuti, oltre che nel dissesto economico. Gigi Bellassai, segretario cittadino del Pd dichiara : « Fuori controllo il sistema dei rifiuti a Comiso. La spazzatura sommerge le strade, si profila il rischio sanitario e l’amministrazione comunale è assorta nel proprio fallimento».

Secondo Bellassai, la situazione è gravissima e ormai fuori controllo: l’incapacità di fare fronte alle esigenze finanziarie, nonostante l’incremento del 100% avvenuto dal 2008 ad oggi sulla tassa sui rifiuti, l’inadeguatezza amministrativa di predisporre gli atti per attingere alle risorse che la Regione ha stanziato per sopperire alle situazioni di emergenza.»La raccolta differenziata, che doveva essere la soluzione dei problemi, ha aggravato le condizioni organizzative ed economiche (500 mila euro in più bruciati in tre mesi) ha portando Comiso in una gravissima crisi ambientale e sanitaria.

Discariche abusive di ingombranti e di inerti diffuse in tutta le contrade anche a ridosso dell’abitato, l’inettitudine nel seguire con i giusti indirizzi operativi il cantiere della raccolta, ha mandato in default il sistema, trasformando Comiso in una città sporca, trascurata e sommersa dalla monnezza, fatto mai avvenuto prima nella storia. Chi amministra ha il dovere di assumersi ogni responsabilità facendo tutto quello che può. Onori e oneri»!

Il segretarito cittadino ribadisce che è inutile tentare di scaricare le responsabilità alla precedente amministrazione con la quale, nonostante le difficoltà economiche e normative, fatti del genere non si erano mai verificati, oppure nascondersi dietro l’ATO Ragusa Ambiente che ha dilapidato una fortuna senza combinare un bel nulla.

« Con gli operatori (ai quali và la nostra solidarietà) in stato di agitazione dal 17 gennaio senza ormai alcuna certezza né economica né organizzativa, con un pauroso immobilismo di sindaco e dei pseudo-amministratori - l’emergenza perdura infatti ormai da 9 giorni – l’unica alternativa è chiedere un intervento immediato del Prefetto per sbloccare la situazione che rischia di produrre oltre gravi danni all’ambiente e alla qualità della vita, il proliferare di parassiti e concreti rischi per la salute pubblica.

Naturalmente in queste condizioni l’ingiustificato» l’aggrappamento» di Alfano alla poltrona (un sindaco senza maggioranza, senza credibilità, sommerso da inchieste giudiziarie, privo di risorse economiche e incapace di gestire la normale amministrazione) è un atto di grave irresponsabilità e un’ulteriore sputo in faccia alla città».

Sotto, le foto del pattume. Cliccateci sopra per ingrandire