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Venerdì 23 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 20:47
COMISO - 08/11/2011
Attualità - Il decesso del pensionato comisano scatena polemiche

Alfano e Gilotta, dibattito sulla chiusura del Pronto soccorso

L’incidente della scorsa settimana ha riacceso i riflettori sulle problematiche sanitarie
Foto CorrierediRagusa.it

Chiude il pronto soccorso di Comiso e smantellano gli ospedali iblei. Colpa di Lombardo e di chi lo sostiene! Pare infatti che la soppressione del 118 per Comiso, sia stato voluto dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dai partiti che lo sostengono. Questo almeno quanto sostiene il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, dopo l’incontro di stamattina con il direttore generale Ettore Gilotta.

«Il dott. Gilotta, in più occasioni – ha dichiarato Alfano - durante l´incontro odierno, ha posto come problema insormontabile la mancanza di risorse economiche da parte della Regione. In buona sostanza il vero nodo del problema, secondo lo stesso Gilotta, risiede a Palermo, ossia nella volontà del presidente Raffaele Lombardo, della Giunta Regionale che lo collabora e dei deputati che lo sostengono, i quali hanno deciso di smantellare il sistema sanitario, qui come altrove, nella prospettiva di economizzare e migliorare il servizio».

Alfano, si è dichiarato amareggiato nell’ascoltare le determinazioni che la direzione generale dell´Asp Ragusa si accinge ad assumere in ottemperanza pedissequa al cosiddetto Piano regionale di riorganizzazione della sanità in Sicilia che a breve prevede la chiusura del Pronto Soccorso dell´ospedale di Comiso e la trasformazione radicale dell´ospedale in un´altra struttura del tutto diversa da come l´abbiamo conosciuta finora. Il direttore generale Gilotta, pur comprendendo le ragioni che sottoposte alla sua attenzione da Alfano, rimane convinto che per problemi normativi, ossia le disposizioni dettate dall´assessore regionale alla Sanità Russo, oltre che per motivi etici, giacché ritiene che alla fine del processo di riorganizzazione della sanità in provincia di Ragusa l´offerta all´utenza sarà migliorata, non intende tornare indietro.

«In questa vicenda – ha concluso il primo cittadino di Comiso - ho solo incontrato la condivisione da parte del dottor Gilotta di una errata attuazione da parte della Centrale Operativa del 118 che avrebbe travisato il suo pensiero limitato a deviare altrove le ambulanze con pazienti in estrema urgenza-emergenza, i cosiddetti codici rossi. Lo stesso direttore generale mi ha assicurato che le ambulanze saranno dotate di medico ma ciò, purtroppo, in contemporanea con la chiusura del Pronto Soccorso di Comiso».

Contemporaneamente arriva dall’ Asp 7 di Ragusa, una dura nota indirizzata alla stampa ed ai politici. Nella nota si ribadisce che quanto accaduto all’anziano comisano deceduto per un incidente davanti all’ospedale di Comiso, ma tuttavia trasportato a Vittoria da un’ambulanza arrivata da Acate, non è stato causato dalla soppressione del servizio del 118 « ma perché l’ambulanza di stanza a Comiso era impegnata in altro intervento, non perché l’ambulanza di Comiso sia stata mai soppressa»!

Nella nota, si legge che «il pronto soccorso di Comiso non è, né può più essere, una struttura in grado di garantire l’emergenza a 360 gradi. Il suo non è un declassamento dovuto a una scelta «politica» o campanilistica, come alcuni rappresentanti del settore o alcuni operatori interessati vorrebbero far credere, ma la necessaria riconversione a struttura deputata solo a certi tipi specifici di trattamento - di media e bassa complessità, come previsto dal Piano Regionale di Riordino della Rete dell’Emergenza».

Secondo l’Asp, sottolineare che 8 km di distanza sono di gran lunga meno di quelli che separano quartieri di una grande città può sembrare irriverente ma rivela una precisa logica organizzativa: «Non possiamo più sostenere i costi di una sanità ospedaliera «a domicilio», come da tempo hanno compreso altre realtà regionali sanitarie».