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Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 19:32 - Lettori online 830
CHIARAMONTE GULFI - 09/03/2017
Attualità - I lavori sono durati un anno, è rimasto "muto" per 10 anni per i danni causati dall’acqua

Chiaramonte: "Adotta una canna" e l´organo riparte

Costruito nel 1910 da una impresa artigianale modicana, ha due registri e 1650 canne Foto Corrierediragusa.it

L’organo della chiesa madre (foto) è tornato a suonare. Realizzato nel 1910 da una impresa artigianale modicana, i Fratelli Agostino ed Agatino Polizzi, l’organo è stato restaurato grazie all’opera dai fratelli Antonio ed Alessandro Bovelacci che nel corso di un anno di lavoro sono riusciti a ripristinare l’autenticità del suono. E’ stato il maestro Marco D’Avola ad eseguire il primo concerto sul nuovo organo della matrice eseguendo musiche di Bach, Cacini, Boemann nel corso di un appuntamento tenutosi domenica alla presenza dei fedeli.

L’organo è dotato di due tastiere, 25 registri e 1650 canne, e fu danneggiata dalle infiltrazioni di acqua piovane nel 2006 che lo ridussero praticamente ad un silenzio durato 10 anni. Grazie al parroco Don Salvatore Vaccaro, promotore di una coletta tra i fedeli e i cittadini, è stato possibile recuperare la somma necessaria per il restauro con una iniziativa chiamata «Adotta una canna».