Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 835
CATANIA - 02/02/2017
Attualità - Resterà in carica per il sessennio 2017-2023

Francesco Basile nuovo rettore Università di Catania

Ha ottenuto 1022 voti, 851 da docenti e studenti, più 171 pari a 865 preferenze del personale tecnico Foto Corrierediragusa.it

Francesco Basile (foto) è il nuovo rettore dell´Università di Catania per il sessennio 2017-2023. Il presidente della Scuola di Medicina ha ottenuto un totale di 1022 voti (851 da docenti e studenti, più 171 pari a 865 preferenze del personale tecnico-amministrativo). Il quorum necessario per essere eletto alla prima votazione era di 794 voti. L´altro candidato, il direttore del dipartimento di Ingegneria e Architettura Enrico Foti, ha ottenuto invece un totale di 374 voti (332 da docenti e studenti, più 42 pari a 213 preferenze del personale). Le schede bianche totali sono state 31, le nulle 42.

«Spero di poter ricambiare tanta fiducia - dichiara Basile - adesso ho un grosso peso di responsabilità che spero di riuscire a meritare, affinché non vi pentiate di avere espresso questo voto. Vogliamo ripartire velocemente, vogliamo fare il bene della nostra università, con un meccanismo di condivisione, partecipazione e democrazia, che cercherò di mettere in pratica». Sugli obiettivi da perseguire ha le idee chiare. «Dobbiamo aprire l´Università - aggiunge - all´esterno, al territorio, al mondo del lavoro, alle imprese, agli enti, sia per avere più risorse economiche ed umane, e per riuscire a dare delle opportunità occupazionali ai nostri giovani. Penso ad un Ateneo che sia il centro culturale del territorio, dobbiamo lavorare in questa direzione».

Il pensiero di Basile va agli studenti. Da loro – dice - si possono avere le idee migliori per far progredire la nostra università», e al personale tecnico-amministrativo «che lavora in maniera seria e rigorosa e va tenuto in grande considerazione, sia nella gestione dell´università che per le sue lecite aspettative».