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Lunedì 23 Aprile 2018 - Aggiornato alle 15:09
CATANIA - 04/05/2012
Attualità - Il traffico sarà dirottato su Sigonella, Palermo e Reggio Calabria

Catania chiuderà per manutenzione, ma Comiso è fermo

Vincenzo Fusco, direttore dell’Enac a Catania, definisce «non ipotizzabile» la soluzione Comiso, perché la società di gestione del Magliocco deve ancora presentare all’Enac il piano industriale Foto Corrierediragusa.it

Fontanarossa (foto) chiude ma di aprire Comiso non se ne parla. L’aeroporto di Catania ha bisogno di alcuni interventi manutentivi per le infiltrazioni di acqua piovana nella zona degli arrivi e la Sac ha già programmato un piano di intervento con disagi minimi per passeggeri ed automobilisti. Dal prossimo novembre tuttavia è stata programmata la chiusura dello scalo per almeno un mese a a causa dei lavori di manutenzione della pista.

«Verranno realizzate la nuova pavimentazione – spiega Gaetano Mancini, il presidente della Sac, la società che gestisce Fontanarossa –, il fondo della pista e infine collocheremo nuove strip ai margini della carreggiata per migliorare la sicurezza degli aerei in fase di decollo e atterraggio. Sappiamo che novembre dal punto di vista meteo di non è il periodo migliore ma non potevamo certo chiudere ad agosto». I fondi per realizzare i lavori fanno parte dello stanziamento da 90 milioni previsto dal contratto di programma quadriennale stipulato tra Enac e Sac e approvato dal Cipe.

Si pone a questo punto la domanda più ovvia. Dove saranno dirottati i cento voli in arrivo e partenza da Fontanarossa. La Sac sta pensando alle alternative e pensa di dirottare gli aerei su Sigonella come è avvenuto già nel 2002 per l’eruzione dell’Etna e poi ancora su Palermo e Reggio Calabria.

La Sac ipotizza anche di poter utilizzare Comiso ma Vincenzo Fusco, direttore dell’Enac a Catania, definisce «non ipotizzabile» la soluzione Comiso, perché la società di gestione del Magliocco deve ancora presentare all’Enac il piano industriale.