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Giovedì 30 Marzo 2017 - Aggiornato alle 22:37 - Lettori online 500
VITTORIA - 17/03/2017
Attualità - Intanto il sindaco Moscato ha portato la sua solidarietà

Incatenamento in piazza del Popolo

Un presidio ha stazionato per diverse ore nel centro nevralgico della città Foto Corrierediragusa.it

I componenti del movimento Riscatto, con Maurizio Ciaculli in testa, hanno manifestato in Piazza del Popolo. Ancora una volta una forte azione di protesta con il presidio del medesimo movimento da spostatosi da Piazza Gramsci in Piazza del Popolo, centro nevralgico della città. Protesta caratterizzata da un incatenamento collettivo degli stessi promotori. Crisi agricola, agromafie e aste giudiziarie. Sono solo alcuni degli argomenti che Maurizio Ciaculli, organizzatore del gruppo di protesta, elenca nel corso del colloquio con noi del Corriere. Peraltro Ciaculli, imprenditore agricolo impegnato in questa dura lotta, è stato destinatario nel rcente passato di attentati intimidatori, come l´incendio doloso che ha distrutto la sua azienda agricola. "Viviamo - spiega Ciaculli - una crisi latente che ha oramai distrutto una intera economia. La viviamo da circa sette anni. Tutto questo ha portato a quella che noi tutti abbiamo battezzato, nel gergo comune, macelleria sociale: le aste giudiziarie. Sull´argomento - spiega Ciaculli - la legge nutre qualche falla interpretativa. Prima l´art 164 bis oggi la nuova legge 59/2016. In molti casi i Giudici hanno difficoltà sull´applicazione e sopratutto sull´interpretazione. Tutto questo - chiosa - ha portato ad immobili quale case, aziende, locali commerciali dal valore di 200/300 mila euro ad essere svenduti per poche decine di mila euro. Così, non si può di certo continuare.

Chiediamo - aggiunge Ciaculli - al Legislatore ed alla Politica tutta, invece di continuare in questo mondo, di vagliare la concreta volontà di sedersi tutti attorno ad un tavolo e discutere. Non vogliamo che né a Vittoria e né in altre città si consumino altri casi Guarascio".

Quale quindi la soluzione, al di là della protesta?

"Fermiamo il sistema delle aste almeno per 24 mesi - spiega Ciaculli -; rimettiamo in bonus, mediante una moratoria, tutte le aziende. Facendo questo, contribuiamo a far ripartire il lavoro e dopo, chi ha contratto un debito, sarà ovviamente chiamato ad onorarlo". Ancora una volta però, la protesta parte da Vittoria. Dopo Piazza Gramsci con un presidio permanente, la forza di riprovarci accendendo i riflettori dal cuore della città.

Perché?

"Ancora una volta da Vittoria - spiega Ciaculli - perché in questa città non dobbiamo dimenticare che insiste il Mercato alla produzione più grande del Sud Italia all´interno del quale gira un importante volume di denaro. C´è un problema di mafia - tuona Ciaculli - che riguarda tutta la filiera agricola. I dati dell´Ismet sono chiari. Una crescite delle agromafie pari al 27% circa. Cosa vuol dire? Vuol dire che ad oggi le agromafie costano al paese Italia qualcosa come 50 miliardi di euro l´anno. Sappiamo che l´ amministrazione comunale di Vittoria, unitamente alla Presidenza del Consiglio Comunale si sono già messi in moto, seguendo quello che è il nostro grido d´allarme. Salutiamo positivamente l´impegno e la volontà di intercedere sulla legge che norma il sistema delle aste. Sappiamo anche - conclude Ciaculli - che oggi tutta la deputazione iblea sarà in Tribunale per discutere delle aste. Anche questo è un passaggio importante, ma vogliamo risposte concrete. Proprio per questo non molleremo la presa". Intanto il sindaco Giovanni Moscato ha portato la propria solidarietà intrattenendosi con i manifestanti ed ascoltando le loro ragioni (foto).


DEBITI E CREDITI
17/03/2017 | 17.36.09
marcotullio

I debitori insolventi avranno anche ragione, ma ai diritti dei creditori chi pensa? Si vuole stabilire il principio che chi ha debiti ha il "diritto" di non pagarli?