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Economia
VITTORIA - 18/08/2013
L´altra faccia della crisi: nel cuore dei Monti iblei, terra fertile e olio che il mondo ci invidia

Imprenditori coraggiosi: Tenuta Iemolo

Thierry Iemolo, 26 anni, sospende gli studi giuridici e si mette a produrre olio e a ricevere premi: «Anziché pietire un posto di lavoro pubblico o privato, mi sono creato il mio e quello di altre 4 persone. La terra è cultura e valori che vanno riscoperti»
Foto CorrierediRagusa.it

L’altra faccia della crisi e della disoccupazione. L’ingegno creativo di chi preferisce sviluppare un’azienda anziché andare a pietire un posto di lavoro pubblico o privato, oppure continuare con studi universitari dagli sbocchi professionali incerti. Thierry Iemolo (foto), giovane vittoriese di 26 anni, studente in Giurisprudenza a Urbino, avrà fatto queste riflessioni dopo avere conseguito un master in direzione aziendale e aver partecipato a corsi per assaggiatori di olio. Si è dedicato alla valorizzazione della tenuta olivicola sita in contrada Salmè-Corallo, nel cuore dei Monti Iblei, tra Chiaramonte Gulfi, Acate, Vittoria e Comiso, che gli ha lasciato il nonno Giuseppe.

Un migliaio di alberi di ulivo secolari, più altri 5000 piantati in sostituzione dell’agrumeto. Terra fertile e ideale per produrre il «Sirè», olio di alta qualità che al primo anno di attività fa incetta di riconoscimenti e premi ottenendo il primo premio «Orciolo d’Oro» più Gran menzione, il secondo premio (Gournet d’Argent) all’AVPA di Parigi, una Gran menzione dei maestri oleari e un’altra al Morgantino, il primo premio all’Expo-Sicilia e l’inserimento tra le 200 migliori aziende mondiali di olio al «Der Feinschmecker olio Award 2013. Dopo un anno di attività, l’olio della Tenuta Iemolo ha partecipato al Food Fair di Copenhagen, al Sol di Verona, al Tuttofood di Milano, e in Polonia per la presentazione dell’azienda. Insomma, una partenza col botto e un’esperienza esaltante che vale la pena di raccontare. Perché prima della qualità dell’olio emerge la passione per questo lavoro che un giovane di 26 anni coltiva grazie anche all’aiuto del padre, Francesco Iemolo primario di Neurologia al «Guzzardi» di Vittoria.

«Ho creato un posto di lavoro per me- afferma Thierry Iemolo- che sta sviluppando altri posti di lavoro. Così nasce un’impresa. Ma devo ringraziare mio padre, che ha creduto nel progetto e mi ha appoggiato anziché farmi desistere. Senza il suo contributo tutto sarebbe stato più difficile».

Nel progetto di Thierry Iemolo non c’è solo attività commerciale, ma un’aspirazione dai contorni ben delineati. «Vogliamo tornare a essere imprenditori di noi stessi, riscoprire le radici degli agricoltori, appassionarci ai valori della terra che negli ultimi anni, purtroppo, sono stati smarriti. Siamo convinti che dalla terra si può sviluppare una nuova etica della responsabilità».

Si esprime al plurale, Thierry Iemolo, convinto che papà Francesco, appena appenderà il camice bianco in corsia, sarà al suo fianco per sostenerlo e dargli buoni consigli. «Questo è già scontato- conferma il padre- il mio futuro non sarà più sanità, ho dato abbastanza al mio territorio: la Neurologia di Vittoria avrà la Stroke Unit e potrà andare fiera di essere un centro ospedaliero di eccellenza grazie al mio contributo. Dopo mi attende la terra, l’azienda che mio figlio sta conducendo, non solo per produrre olio, ma per sponsorizzare e valorizzare «cultura e territorio».

Eventi già in corso presso il Museo regionale di Camarina, con un programma d’eccezione iniziato il 26 luglio scorso. Con i «I poeti e viaggiatori moderni nell’Antica Camarina», protagonista il regista Gianni Battaglia; poi con il cinema e la proiezione di «Terramatta» (7 agosto); «Il campo del vasaio» di Camilleri (8 agosto): Archeologia sotto le stelle: olio e vino a Camarina» (19 agosto); con il film «Perduto amor di Battiato (22 agosto); con il XV Videolab Film festival- concorso internazionale dei cordi del cinema d’arte Mediterrano di Kamarina. Ingresso gratuito e prima delle manifestazioni si svolgeranno visite guidate al Museo, dove non mancheranno le degustazioni di olio e vino della nostra terra.


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