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Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 19:54
SCICLI - 16/01/2018
Attualità - Il Movimento 5 Stelle si oppone all’ordinanza

Il Tar dice sì a impianto rifiuti di contrada Cuturi

Interventi di Campo, Lorefice e Trizzino Foto Corrierediragusa.it

«Una pronuncia che non ci fermerà. Il Movimento 5 Stelle continuerà a dare battaglia al progetto di ampliamento dell´impianto di gestione, trattamento e recupero dei rifiuti, pericolosi e non, di contrada Cuturi a Scicli»: questo il commento a caldo della parlamentare regionale iblea del M5S Stefania Campo sull´ordinanza del Tar di Catania che ha rigettato il ricorso del comune di Scicli contro gli atti autorizzativi dell´impianto emessi dalla Regione. «Un mega-impianto in totale contrasto con la vocazione turistica del comune di Scicli – dice la Campo - inserita nel 2002 tra i siti tutelati dell´Unesco e con due pareri di non conformità urbanistica degli uffici comunali competenti, in quanto in netto contrasto con le attività permesse in quei luoghi destinati esclusivamente all´uso agricolo».

«Non abbiamo nulla contro la ditta che gestisce l´impianto – continua la deputata Ars - ma sono evidenti i molti aspetti ancora tutti da chiarire. Inoltre il centro abitato di Scicli è troppo vicino, non vi è la distanza minima di sicurezza», conclude Stefania Campo, che ha dunque presentato una mozione per chiedere al governo Musumeci la revoca dei nuovi provvedimenti.


Sulla vicenda interviene anche Marialucia Lorefice, deputata uscente del M5S alla Camera: «Ancora oggi non riusciamo ad ottenere risposte chiare e soprattutto esaustive né da parte dell’assessorato regionale né da quella ministero di merito. Da tempo ci battiamo per averne e per dare riscontro ai tanti cittadini legittimamente preoccupati. Già nel lontano Aprile 2016 avevamo presentato un’interrogazione parlamentare al ministero dello sviluppo economico a mia prima firma, sono passati quasi due anni di totale silenzio. Ecco perché anche in questi giorni abbiamo fatto una richiesta d’accesso agli atti. Vogliamo visionare - conclude la Lorefice - i documenti e fare chiarezza sui finanziamenti destinati all’ampliamento della discarica».

«Rispettiamo l´ordinanza del Tar - afferma Giampiero Trizzino parlamentare regionale del M5S e già presidente della commissione ambiente nella scorsa legislatura - ma continueremo a percorrere ogni strada possibile per cercare di bloccare questo mega-impianto. Sarà uno dei primi argomenti che porteremo in commissione ambiente ed esorteremo l´assessore Cordaro, anche alla luce dei nuovi sviluppi, a revocare il D.A. 330 per sopravvenuti motivi di pubblico interesse o per il mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell´adozione o anche per una nuova valutazione dell´interesse pubblico originario, così come previsto dalla legge», conclude Trizzino.