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Sabato 18 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:35
SCICLI - 14/01/2018
Attualità - Presentato il progetto

Nifosì su recupero facciata Lipparini

L’intento dell’amministrazione Giannone è di sanare una ferita e l’occasione è data dalla possibilità di accedere a tre milioni 200 mila euro di finanziamento Foto Corrierediragusa.it

Non è un falso storico, ma il recupero di una identità. Paolo Nifosì, storico dell’arte, ha voluto sgombrare subito il campo da ogni equivoco alla presentazione del progetto di recupero della facciata dell’istituto Lipparini di piazza Italia. La ferita inferta negli ani 60’ con la demolizione del convento dei Gesuiti e la costruzione dell’edificio attuale che ha ospita la scuola è una ferita che la comunità, e non solo sciclitana, si porta da anni, e sembra ora essere arrivato il momento del recupero e del risanamento. L’occasione è data dalla presentazione del progetto di messa in sicurezza e del rifacimento del prospetto della Lipparini, oggi adiacente ala chiesa madre. Gli architetti Gaetano Manganello e Carmelo Tumino hanno presentato il progetto nel salone affollato di Palazzo Spadaro alla presenza del sovrintendente Calogero Rizzuto, del sindaco Enzo Giannone, di amministratori, rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo.

L’intento dell’amministrazione Giannone è di sanare una ferita e l’occasione è data dalla possibilità di accedere a tre milioni 200 mila euro di finanziamento. Il progetto andrà in conferenza di servizio venerdì prossimo e sarà presentato al Ministero della Pubblica Istruzione lunedì 22. La destinazione dell’immobile sarà sempre la scuola, ha tenuto a ribadire il sindaco sgombrando il campo da ogni ipotesi che vorrebbe il nuovo edificio destinato a ricettività alberghiera. La volontà della città, dell’attuale amministrazione e degli stessi fruitori è di ricucire la ferita inferta nel 1962, restituendo l´antica armonia di linguaggio dell´ambiente urbano settecentesco.