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Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:18
SCICLI - 28/12/2017
Attualità - La parlamentare M5S chiede l’intervento dell’assessore ai Beni Culturali per il recupero del sito

Fornace Penna, Stefania Campo chiama Sgarbi

Individuate con la Sovrintendenza possibili strade per trasferire la proprietà della Fornace alla Regione Foto Corrierediragusa.it

Stefania Campo ha raccolto l’appello di tecnici, architetti ed uomini di cultura tesi a salvaguardare la Fornace Penna di contrada Pisciotto a Sampieri (foto) dal degrado in cui versa. Il sito soffre di gravi condizioni di degrado e bisogna intervenire al più presto. Dice la parlamentare del M5S: «Ho sentito il sovrintendente dei Beni Culturali di Ragusa e abbiamo già individuato possibili strade che potrebbero portare la piena proprietà della Fornace in capo alla Regione Sicilia. A breve ne parlerò con l´assessore regionale Vittorio Sgarbi. Vedremo se adesso, per il ruolo che ricopre, avrà l’attenzione necessaria e le capacità politico-istituzionali per scongiurare il crollo imminente dell´opera stessa e se verrà quindi messo, dal presidente Musumeci, nelle condizioni di poter intervenire con estrema celerità. Tutti gli assessori regionali, ministri e politici vari hanno fatto solo promesse di finanziamenti sotto le campagne elettorali. La politica ha fatto solo passerelle che si sono succedute nel tempo e nulla hanno portato se non all´aggravio dello stato di abbandono e di degrado di questo gioiello dell´architettura industriale che tutta Italia ci invidia. Restare inerti mentre questo patrimonio si sgretola è un crimine contro la storia e la civiltà della nostra terra.

Uno dei luoghi più vincolati d´Italia (dal vincolo monumentale a quello di tutela della fascia costiera, da quello paesaggistico a quello sull’immodificabilità dei luoghi, passando da quello di bene culturale dell´archeologia industriale e di luogo dell’identità e della memoria) rischia di scomparire per sempre a causa dell´inerzia e della superficialità dei proprietari. Il mezzo milione di euro stanziato dalla Regione nel 2004 dov´è finito? Che ne è stata dell´indagine contro i proprietari per i reati di «danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale» e di «omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina»? Lo chiederò a gran voce nelle sedi opportune».