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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 672
SCICLI - 04/10/2017
Attualità - Via libera dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente

Impianto gestione rifiuti va avanti

Giannone amareggiato: "Non ci fermiamo" e valuta ricorso al Tar Foto Corrierediragusa.it

L’ampliamento dell’attività di gestione dei rifiuti di contrada Cuturi può andare avanti. L’impresa, la A.Ci.F., ha rispettato tutte le prescrizioni contenute sia nell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) sia nel Via (valutazione impatto ambientale), i due provvedimenti che sono alla base della autorizzazione ottenuta dall’impresa. L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ritiene dunque che il decreto di valutazione di impatto ambientale è valido e non sussistono elementi che alterano le condizioni di carattere ambientale, Paesaggistiche ed economiche sulle quali l’amministrazione comunale aveva eccepito. Le ragioni addotte dall’amministrazione non sono state dunque ritenute tali da impedire l’ampliamento della piattaforma. Il sindaco Enzo Giannone e l’assessore alla Pianificazione, Viviana Pitrolo, erano stati sentiti dai funzionari dell’assessorato a Palermo ed avevano presentato una corposa documentazione dalla quale risultava evidente la vicinanza della piattaforma al centro urbano, lontano non più di 5 km in linea d’aria, e le conseguenze negative sul fenomeno turismo ed avevano chiesto pertanto la revoca dell’autorizzazione alla A.Ci.F.

La revoca è infatti giudicata di primaria importanza per l’appello e al Consiglio di Giustizia Amministrativa cui avrebbe potuto ricorrere l’Assessorato Territorio ed Ambiente a seguito della sentenza che il Tar di Catania aveva già espresso e favorevole all’impresa. Il sindaco, nonostante tutto, non intende mollare e dice: «Non ci fermiamo qui e stiamo valutando di ricorrere al Tar, che sarebbe ora legittimato da un rigetto formale di richeista di riesame. Vigileremo sulla tutela del territorio e non abbiamo intenzione di piegarci alle logiche convenienze estranee alla città. Riteniamo che non sia stata condotta alcuna comparazione tra l’aspettativa del richiedente (la ditta A.Ci.F.) ed il sacrificio ambientale imposto alla Comunità tutta di Scicli, che vede frustrata ogni aspettativa di valorizzazione di un’area che, oggettivamente costituisce una risorsa irrinunciabile».

Molti cittadini si erano schierati contro l´impianto, con tanto di partecipate manifestazioni pacifiche di protesta, come il corteo serale di qualche mese fa nel centro storico di Scicli (foto).