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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:53 - Lettori online 896
SCICLI - 28/09/2017
Attualità - Presidio di Enzo Giannone insieme al presidente consiglio comunale

Al "Busacca" Pronto soccorso diventa Pte. E´ protesta

Il civico consesso convocato per martedì per affrontare la questione sulla quale interviene il senatore Mauro Foto Corrierediragusa.it

Aria di smantellamento del pronto Soccorso al Busacca e la città si mobilita. Il Pronto soccorso diventerà il Pte, presidio territoriale di emergenza con una ambulanza medicalizzata. Il sindaco Enzo Giannone insieme ad alcuni componenti la giunta ha presidiato il «Busacca» in segno di protesta (foto) contro una decisione che non viene accettata dalla città. Da parte sua il Presidente del Consiglio comunale, Danilo De Maio, ha convocato per martedì prossimo una seduta straordinaria del consiglio.

Il sindaco ha scritto al commissario straordinario dell’Asp per avere notizie più dettagliate e capire quali siano le intenzioni dell’azienda ospedaliera. Giannone intende fare le barricate e contrastare con tutte le sue forze l’eventuale trasferimento del presidio di urgenza. «La preoccupazione è che su Scicli si siano fatti piani che non conosciamo, ma stavolta non resteremo a guardare» ha detto il sindaco e l’appuntamento di martedì in consiglio, al quale è stato invitato a partecipare il commissario Ficarra, si annuncia tempestoso.

MAURO: "NESSUNO TOCCHI IL PRONTO SOCCORSO"
In merito alla paventata chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Scicli, interviene il senatore Giovanni Mauro, commissario di Forza Italia per la Provincia di Ragusa e candidato all’Ars nelle elezioni regionali del 5 novembre: «Non si chiuda il Pronto Soccorso di Scicli, ma - dice Mauro - lo si valorizzi potenziando gli altri presìdi di pronto soccorso in provincia e i mezzi di trasporto, come le ambulanze medicalizzate, per raggiungerli. Comprendiamo la necessità e i principi di razionalizzazione del sistema sanitario secondo le linee guida dettate dal Ministero e dall’Assessorato alla Salute, fatte proprie dall’Asp con il Piano sanitario provinciale, ma per procedere al riordino non si può non tener conto delle esigenze e delle aspettative dei cittadini.

Soprattutto - continua il candidato all´Ars - non è possibile operare mettendo a repentaglio gli utenti che hanno bisogno del sistema sanitario. Per questo motivo chiedo al manager Lucio Ficarra di fare tutto il possibile per scongiurare la chiusura del PS del Busacca e che vengano innanzitutto potenziati i servizi a complemento necessari a garantire che gli utenti vengano assistiti al meglio. Non si può - conclude Mauro - prima chiudere un presidio e poi attrezzarsi per soccorrere le emergenze».