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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 952
SCICLI - 14/08/2017
Attualità - Sono intervenuti carabinieri e guardia costiera

Campeggiatori abusivi sloggiati da Pezza Filippa

Il gruppo non ne voleva sapere di andarsene ma poi si è ritirato in buon ordine Foto Corrierediragusa.it

Campeggiatori abusivi a Pezza Filippa. Carabinieri e Guardia costiera li fanno sloggiare. Pugno duro alla vigilia di ferragosto nei confronti di un nutrito numero di vacanzieri provenienti da fuori provincia che avevano pensato di "attendarsi" sulla spiaggia della Filippa proprio davanti alle case dei residenti. Una sorta di campo abusivo con zone destinate al riposo, alla cucina e al tempo libero. Una vacanza fai da te probabilmente dettata dalle ristrette economie, ma totalmente fuori dalle regole. I residenti, nel tratto antistante la spiaggia, hanno prima chiesto ai campeggiatori di lasciare liberi gli spazi per accedere al mare che avevano ostruito, ed al loro rifiuto, si sono rivolti ai vigili urbani. Gli interessati non ne hanno voluto sentire e sono volate anche parole grosse quando i vigili hanno chiesto i documenti per passare alla identificazione del gruppo. A questo punto è stato chiesto l’intervento dei carabinieri e degli uomini della capitaneria di porto di Pozzallo che hanno notificato l’obbligo dello sgombero ed identificato i componenti del gruppo cui saranno verosimilmente notificate delle sanzioni per non avere rispettato l’ordinanza della capitaneria che vieta attendamenti e bivacchi.

Tra l’altro, sulla spiaggia di Pezza Filippa, non esistono servizi di alcun genere ed i campeggiatori usufruivano delle dune e del mare per i loro bisogni fisiologici. L’episodio segnala un approccio sanzionatorio, a lungo invocato, nei confronti di chi usa la spiaggia per fini che non sono consentiti per motivi di ordine pubblico e di igiene. Il ruolo dei residenti e la loro attenzione è stata decisiva e convincente e dovrebbe indurre tutti ad essere vigili nei confronti del bene comune. Le spiagge iblee per la loro conformazione si prestano nei periodi di punta ad un utilizzo non canonico e servirebbero controlli a tappeto ma soprattutto sanzioni per scongiurare invasioni e bivacchi.