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Giovedì 21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 0:59 - Lettori online 392
SCICLI - 14/07/2017
Attualità - Affidamento del servizio per 3 mesi per gestire la stagione turistica

Scicli: siti culturali aperti con cooperativa "Agire"

Un terzo dei ragazzi della cooperativa saranno giovani con differenti abilità e residenti in città Foto Corrierediragusa.it

I siti culturali riaprono a pieno regime. Da lunedì i soci diversamente abili della cooperativa sociale «Agire» assicureranno la presenza agli ingressi e la guida. Un terzo dei ragazzi della cooperativa che gestirà i siti saranno giovani con differenti abilità, e residenti in città. La giunta Giannone ha operato questa scelta per uscire da una situazione che si era complicata dopo la rinuncia di due ditte che avevano messo in crisi la macchina comunale proprio nel momento clou della stagione turistica. La giunta ha affidato in modo diretto ad Agire il servizio per la durata di tre mesi e comunque non superiore a 40 mila euro di incasso. L´affidamento servirà ad affrontare l´emergenza estiva, in attesa di un nuovo bando e una nuova gara di appalto, la cui stesura sarà fatta dopo un incontro che il 21 luglio l´amministrazione terrà con quanti nei siti culturali hanno lavorato in questi anni.

E´ quindi nel segno dell´integrazione e delle opportunità a chi è stato meno fortunato che i siti saranno affidati, secondo un modello di gestione innovativo, che lo stesso sindaco ha voluto anche per rispondere a critiche ed attacchi a volte sterili. Dice Enzo Giannone: «Abbiamo letto le carte delle gestioni precedenti, dove non siamo riusciti a rintracciare rapporti chiari, passaggi amministrativi limpidi, rendiconti certi e attendibili su incassi, biglietti staccati, percentuali versate all´ente pubblico». Chiederemo alla prossima ditta che si aggiudicherà il nuovo appalto, in autunno, di essere seria, di fare impresa, di rispettare i contratti. Chi è venuto meno agli impegni assunti con il Comune sarà estromesso dalle prossime gestioni, secondo quanto prevede il codice degli appalti. Voglio rassicurare tutti su una cosa. Non permetterò che nella vicenda dei siti culturali accada ciò che accadeva negli anni 80 con le cooperative politicizzate che gestivano i servizi sociali».