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Giovedì 23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 20:23 - Lettori online 529
SCICLI - 15/05/2017
Attualità - L’antico manufatto industriale si sta sgretolando

Droni sulla "Mànnara" di Montalbano

Effettuati gli opportuni rilievi sulle condizioni delle murature Foto Corrierediragusa.it

La "Mànnara" della famosa e popolare fiction del commissario Montalbano, ovvero la fornace Penna di Sampieri, si sgretola e la sovrintendenza pensa ai droni per correre ai ripari (foto). E’ l’ultimo tentativo per salvare quello che è diventato ormai un simbolo del territorio grazie anche l’identificazione di questa architettura industriale di inizio ‘900 con la già citata "Mànnara" del commissario nato dalla penna di Camilleri. In questi giorni alcuni droni sono stati utilizzati dalla Società italiana di fotogrammetria e topografia (Sifet) per gli opportuni rilievi sulle condizioni delle murature dell’ex fornace. La struttura regge ancora dopo decenni di incuria e di esposizione agli agenti atmosferici ma ormai sembra arrivata al collasso come evidenzia il parziale e continuo crollo della ciminiera centrale. Per conoscere comunque il vero stato di salute della struttura i droni hanno volato su tutto il perimetro fotografando arcate e muratura, utilizzati anche laser e strumenti tecnici avanzati per i rilievi. Lo studio della Sifet sarà presentato a Ragusa nel corso di un convegno promosso dalla Sovrintendenza in programma dal 21 al 23 giugno.

La società proporrà soluzioni tecniche, ma la realtà è ben altra, perché la sovrintendenza non ha risorse per intervenire, i fondi promessi a più riprese dalla Regione non sono disponibili ed anzi i 300 mila euro stanziati sono stati decurtati. Dal punto di vista giuridico c’è anche un altro intoppo perché la fornace e tutta l’area circostante è stata sequestrata dai carabinieri lo scorso anno su mandato della procura alla luce del mancato intervento da parte dei 35 proprietari che non hanno inteso mettere in sicurezza la struttura, appartenuta al Barone Penna e andata distrutta da un incendio. Una storia complicata, tutta siciliana, che potrebbe essere soggetto di una bella storia, magari a lieto fine di Andrea Camilleri. Nella speranza che tutto non crolli prima.