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Mercoledì 20 Settembre 2017 - Aggiornato alle 19:27 - Lettori online 711
SCICLI - 13/05/2017
Attualità - Arrivano le rassicurazioni dell’Asp 7

Sulla sanità iblea si litiga e Aricò chiarisce i fatti

Acceso dibattito tra la senatrice Padua e l’assessore Vindigni. Non si escludono azioni eclatanti Foto Corrierediragusa.it

Sulla sanità e non solo si continua a litigare. E´ successo a Scicli tra la senatrice Venerina Padua e l´assessore comunale Giorgio Vindigni in ordine a presunte responsabilità in ordine non solo alla rete ospedaliera, e segnatamente al futuro dell´ospedale Busacca, ma, più in generale, in riferimento alle ultime e ben note vicissitudini di Scicli. Uno scontro verbale acceso che ha avuto poi fine con l´intervento del vice sindaco Caterina Riccotti, che ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche, rasserenando gli animi. Anche l’on Orazio Ragusa ha partecipato, assieme al già citato vice sindaco Riccotti e al presidente del Consiglio comunale Danilo Demaio all´incontro di stamani per illustrare lo stato dell’arte riguardante gli ormai inaccettabili ritardi legati al centro di neuroriabilitazione del Busacca che l’Asp 7 avrebbe dovuto attivare già da tempo con l’Irccs Bonino Pulejo di Messina, allo scopo di dotare il nosocomio, e quindi anche il versante orientale del territorio ibleo, di un centro sanitario di eccellenza.

«Per motivi non ancora ben chiari, che mi hanno spinto pure a richiedere l’intervento dell’Anac – commenta l’on Ragusa – il direttore generale Maurizio Aricò non ha ancora dato il via libera all’attivazione dei posti letto e, più in generale, al funzionamento della struttura. Nel corso della conferenza stampa abbiamo anche ascoltato telefonicamente l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, il quale ha assicurato che conferirà con il manager per sollecitarlo a fare presto.

Da sottolineare, in più, il dato politico di questo nuovo percorso che ha visto impegnate tutte le rappresentanze istituzionali della città, dopo che il Consiglio comunale si era già espresso nell’ambito sanitario approvando una specifica mozione, con l’intento di affrontare tutti assieme una problematica di fondamentale importanza. E con lo stesso spirito - conclude Ragusa - ritengo sarà possibile venire a capo anche di altre situazioni analoghe bloccate e congelate da tempo».

I presenti hanno convenuto, anche dopo aver sentito telefonicamente in vivavoce l´assessore regionale Baldo Gucciardi, di scrivere una lettera aperta allo stesso assessore regionale alla Salute al fine di chiedere l´immediato avvio delle attività della sede satellite del Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina al Busacca di Scicli. I presenti hanno espresso grave preoccupazione per i ritardi che continuano a registrarsi e hanno annunciato eclatanti azioni di protesta con il coinvolgimento della comunità tutta.

LE RISPOSTE DEL MANAGER DELL´ASP 7 MAURIZIO ARICO´
In riferimento alle richieste avanzate dall´on Orazio Ragusa e dai membri dell´amministrazione comunale di Scicli, la Direzione aziendale dell´Asp 7 di Ragusa, nella persona del manager Maurizio Aricò, ricorda che "La stessa Asp 7 ha adottato, con delibera n. 3002, il protocollo d’intesa tra l’Irccs e l’Asp stessa per l´attivazione di 24 posti letto di riabilitazione all´ospedale Busacca. Il protocollo prevedeva, in una prima fase, a partire dal gennaio 2017, l’utilizzo di 10 posti letto situati nel padiglione H in condivisione con altri posti letto di lungodegenza. Ultimati i lavori per il padiglione N, in fase di completamento, presumibilmente entro aprile 2017, l’Irccs sarebbe entrata in possesso di tutto il padiglione H e quindi di tutti i 24 posti letto.

I lavori di adeguamento del padiglione di lungodegenza sono stati eseguiti e completati, secondo gli indirizzi forniti dai tecnici dell’Irccs, comprese le aree dedicate alle due palestre. Pertanto i primi 10 posti letto sono da tempo a disposizione dell’Irccs per un inizio delle attività assistenziali anche in regime di ricovero. In particolare, le due aree dedicate ad accogliere le palestre per la riabilitazione, tradizionale e «robotizzata», sono state ristrutturate e sono da tempo complete e disponibili ad ospitare le attrezzature che l’Irccs vorrà, in ogni momento, trasferire a Scicli.

Il passaggio successivo - continua Aricò - sarà quello di consegnare all’Irccs i restanti posti letto e quindi l’intero padiglione H, capace di ospitare tutti i 24 posti letto previsti. Questo è legato al trasferimento della lungodegenza nella nuova sede del padiglione N. I lavori di completamento del padiglione N sono terminati e si attende il rilascio da parte del costruttore delle certificazioni di collaudo che permetteranno la consegna dei locali e il rilascio delle certificazioni antincendio. La data per questo passaggio era stata indicata in convenzione come presumibilmente entro il 30 aprile 2017. Il protrarsi della procedura per i motivi sopra indicati ha dilazionato il termine di alcune settimane.

Si ribadisce la assoluta e piena volontà dell´Asp 7 di Ragusa ad avviare le attività del programma di collaborazione con l’Irccs, che è già da tempo nella facoltà di avviare il trasferimento di apparecchiature, le attività assistenziali specialistiche, il reclutamento e il programma di formazione del personale; attività queste - conclude Aricò - che sono completamente di pertinenza dell’Irccs stesso". Il Direttore Generale garantisce dunque la sua piena disponibilità ad adoperarsi perché le attività dell’Irccs inizino sin dai prossimi giorni, nelle more della consegna anche della restante parte dei locali dedicati.

IL SINDACO GIANNONE NON DEMORDE
Il sindaco è deciso e chiede tempi certi per l’apertura dell’Unità di neuroriabilitazione. Il direttore generale dell’Asp lo ha rassicurato: «Tutto pronto tra venti giorni» nel corso della visita al padiglione dell’ospedale Busacca. Enzo Giannone tuttavia non demorde ed è pronto a chiedere la testa dei responsabili dell’Asp se i dieci posti ospitati nel padiglione N non saranno operativi e funzionali entro i tempi annunciati. Il sopralluogo, cui hanno partecipato anche numerosi consiglieri comunali, è servito a prendere atto che i lavori sono quasi conclusi per cui bisogna ora provvedere a trasferire la lungodegenza per ospitare negli spazi lasciati liberi il Centro Neurolesi della Fondazione Bonino Pulejo, così come previsto dal Pano sanitario approvato dalla Regione.

Giannone ha messo in chiaro con il direttore Aricò che non intende andare oltre i venti giorni richiesti per i lavori da effettuare. Nel contempo, dopo le prese di posizione della senatrice Venerina Padua e dell’onorevole Orazio Ragusa, il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno con il quale si chiede l’allocazione dei 10 posti letto della riabilitazione, 24 posti di lungodegenza, di confermare i 18 posti letto della riabilitazione e il potenziamento del Laboratori analisi, radiologia e Dialisi.

LE CONTROPROPOSTE DA MODICA SULLA RETE OSPEDALIERA
"Questo piano di riordino della rete ospedaliera siciliana sancito con decreto regionale quindici del 14 aprile 2017 è devastante e anacronistico": lo ha affermato il sindaco Ignazio Abbate nel corso di un vertice a palazzo San Domenico. "Il piano - spiega il primo cittadino - non tiene neanche conto delle cose più elementari e scontate, è tutto da rivedere per quel che riguarda non solo il territorio di pertinenza del comune di Modica, che abbraccia un comprensorio che supera in abbondanza i 100 mila abitanti, ma di tutto il resto, ovvero gli ospedali Ragusa e Vittoria". Abbate, che aveva chiesto e ottenuto la convocazione della conferenza dei sindaci su quest’argomento, ha illustrato una controproposta al Decreto regionale sancita da una delibera di giunta, n° 111 del 5 maggio scorso, con la quale è ridisegnata la mappa dei servizi e quindi dei reparti che è stata già consegnata all’Asp 7 di Ragusa abbondantemente prima del termine previsto del 31 maggio, per essere inoltrato all’assessorato regionale alla Sanità per le decisioni consequenziali tali da poter riscrivere il decreto già pubblicato.

«Se questa possibilità dell’ultimo momento - afferma il sindaco - non fosse stata concessa al territorio, ci troveremmo di fronte ad un atto che non tiene conto delle esigenze del territorio. La più evidente incongruenza è quella che emerge dal rapporto posti letto assegnati (417) e quelli effettivamente allocabili (228) nell’ospedale di Ragusa, costruito peraltro in una condizione che non potrà ospitare alcuni reparti. Nel nuovo nosocomio non potrà poi trovare sistemazione il reparto di malattie infettive che deve rimanere a Modica e portato a 18 posti letto, diversamente Ragusa non potrebbe competere con Siracusa atteso che non potrà avere un reparto adeguatamente attrezzato.

Il metro di riferimento è chiaro: non si può incidere nella revisione sulle unità complesse, né aumentare i posti letto che a questo punto a saldo invariato possono essere ridistribuiti tra i tre nosocomi. L’unica cosa che potrà essere variata sono le cosiddette unità semplici nel senso che se ne possono prevedere cinquanta in più inserite all’interno delle unità complesse.

Rifiutando i quattro posti di oncologia assegnati a Modica che vanno riportati a Ragusa per evitare la frammentazione del servizio - prosegue il sindaco - sono state proposte per l’Ospedale di Modica la creazione delle seguenti unità semplici: chirurgia oncologica, soprattutto per i tumori al colon, presso la Chirurgia generale, microbiologia a valenza dipartimentale presso il laboratorio; anatomia patologica (ovvero l’esame contestuale dei tessuti in tempo reale in fase di intervento), patologie dei migranti presso le malattie infettive, diabetologia presso la geriatria, interruzione volontaria della gravidanza presso la ginecologia, elettrofisiologia presso la cardiologia, dialisi presso la nefrologia, traumatologia dell’anziano presso Ortopedia e osservazione breve presso il Pronto Soccorso.

Modica non ha poi bisogno dei quattordici posti letto di lungodegenza, perché questo servizio deve andare su Scicli. Altra proposta è quella di portare a 18 posti letto il reparto di malattie infettive in linea con il decreto Balduzzi. Portare a 18 posti letto anche l’ortopedia in linea con Ragusa e Vittoria, a 12 quelli di nefrologia che deve rimanere tutta a Modica, la geriatria portarla a dodici posti letto e rimanere unità complessa. Cosa altrettanto importante è l’attivazione di 8 posti letto di Osservazione Breve intensiva al pronto soccorso su tutti e tre gli ospedali. A Modica non era stato previsto ma con un pronto soccorso, con il bacino più grande, mentre a Ragusa e Vittoria si parla di astanteria che una formula vecchia e superata.

Il direttore generale Aricò ha dato la sua disponibilità perché rimanga a Modica anche il reparto di Otorino perché Ragusa non è nelle condizioni di poter accogliere questo reparto. Sull’emergenza urgenza si registra la soppressione di due pronto soccorso che sono quelli di Scicli e Comiso. Quello di Scicli è trasformato da pronto soccorso a presidio territoriale di emergenza (Pte) con ambulanza medicalizzata. A Comiso ci sarebbe la possibilità di poter trasferire sei medici in questo modo: due su Modica, due su Ragusa e due su Vittoria e quindi a potenziare i tre pronto soccorso.

Sul sistema 118 - aggiunge Abbate - valuto scandalosa la decisione di sopprimere a Modica e Vittoria le ambulanze senza medico a bordo. Ovviamente, assieme a Vittoria, portiamo avanti la rivendicazione di un ambulanza medicalizzata nei due presidi ospedalieri, ovvero la posta di emergenza territoriale. Su Modica - conclude - è prevista ancora una struttura complessa di neurologia che consentirà in tempi brevi interventi urgenti in caso". Modica e Vittoria dunque lotteranno quindi assieme per l´ambulanza e non solo, come ribadito nel corso del vertice a palazzo San Domenico al quale hanno preso parte anche l’assessore ai servizi sociali Rita Floridia, il vice sindaco Giorgio Linguanti, il consulente del sindaco in materia sanitaria Salvatore Rando e il dottore Michele Giavatto, già primario del reparto analisi del Maggiore di Modica.

VITTORIA: ODG IN DIFESA DEL TERRITORIO
E´ stata approvata dalla Giunta municipale una delibera contente una proposta di miglioramento al decreto regionale 15 del 14/4/17 relativo al riordino della rete ospedaliera siciliana. "La tutela dei Vittoriesi, del nostro ospedale e delle professionalità presenti – dichiara il sindaco Giovanni Moscato - è un elemento imprescindibile e per questo motivo abbiamo approvato in giunta una proposta migliorativa al piano di rete ospedaliera. Non possiamo accettare un piano calato dall´alto e abbiamo sottolineato con forza, in tutte le sedi, le esigenze della città. L´ospedale di Vittoria, pur riconosciuto nel piano come spoke, ha avuto infatti delle penalizzazioni inaccettabili e per questo motivo abbiamo deliberato in giunta una proposta migliorativa a seguito di un articolato confronto con le professionalità del settore.

Il nostro territorio non può essere mortificato e abbiamo chiesto con forza l´incremento di due posti letto in day hospital per la Medicina, di 8 posti letto per la Neurologia e di 4 per la Cardiologia. Inoltre abbiamo chiesto l´aumento di 4 posti per il reparto di Oculistica (2 day hospital e 2 di lungodegenza). Proprio il reparto di Oculistica rappresenta uno dei fiori all´occhiello del nostro nosocomio con numeri di ingressi, di interventi e di prestazioni ambulatoriali rilevanti. Di conseguenza abbiamo chiesto l´attivazione dell´unità complessa di Oculistica.

Per quanto concerne Scoglitti si deve mantenere il presidio Pte per una migliore gestione dell´emergenza. Infine Vittoria risulta essere l´unico grande centro della provincia ad essere sprovvisto di ambulanza medicalizzata: un vero e proprio controsenso. Quindi abbiamo avanzato con forza la richiesta di una ambulanza medicalizzata (Msa) perché è inconcepibile lasciare il nostro territorio, vasto e articolato, senza questo prezioso strumento in grado di salvare vite umane. Continueremo questa battaglia - conclude il primo cittadino - a difesa della sanità e della salute dei cittadini in tutte le forme e i modi opportuni senza fermarci e cercando di migliorare il piano di rete proposto".