Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 11:40
SANTA CROCE CAMERINA - 25/01/2018
Attualità - Rigettate le richieste della madre Veronica Panarello

Il fratellino di Loris affidato solo al padre

Lo ha deciso il presidente del tribunale di Ragusa, con un’ordinanza "temporanea ed urgente" Foto Corrierediragusa.it

In linea con il provvedimento del tribunale per i minorenni di Catania, sulla limitazione della potestà genitoriale di Veronica Panarello, il presidente del tribunale di Ragusa, con un´ordinanza "temporanea ed urgente", ha affidato il fratellino di Loris in modo esclusivo al padre Davide Stival. La decisione non è stata motivata soltanto con la detenzione della donna, che sta scontando una condanna a 30 anni di reclusione per l´uccisione e l´occultamento del cadavere del figlio Loris, di 8 anni, ma anche "con il rapporto conflittuale tra i coniugi". Il presidente del tribunale di Ragusa ha anche rigettato le richieste di Veronica Panarello sulla possibilità di essere periodicamente aggiornata sulla crescita e sull´evoluzione del bambino. La donna ha aderito alla richiesta di separazione presentata dal marito. Le parti in causa sono entrambe comparse in aula a Ragusa: Davide Stival assistito dagli avvocati Daniele Scrofani e Rosario Calabrese e Veronica Panarello dalla penalista Pia Giardinelli.

Veronica Panarello fu ritenuta essere l’unica responsabile del delitto del piccolo Loris, con la condanna a 30 anni di reclusione, emessa in primo grado dal gup del tribunale di Ragusa il 17 ottobre del 2016. La donna fu condannata per l’omicidio del figlio di appena 8 anni e per l’occultamento del cadavere nel canalone di contrada Vecchio Mulino, alla periferia di Santa Croce. Il delitto avvenne nella casa degli Stival il 29 novembre del 2014, con il bambino strangolato con fascette di plastica.

Nella foto Davide Stival e Veronica Panarello subito dopo il ritrovamento del corpo del figlio