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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 9:52 - Lettori online 728
SANTA CROCE CAMERINA - 14/07/2017
Attualità - La comunità è perplessa e si interroga sul futuro

L´opposizione insorge contro chiusura vigili del fuoco a Santa Croce

La vicenda verte sull’entrata in ruolo dei cosiddetti vigili del fuoco «discontinui» Foto Corrierediragusa.it

La chiusura del locale distaccamento dei vigili del fuoco (foto) ha lasciato perplessi e dispiaciuti la popolazione cittadina e i residenti della fascia costiera con la notizia che ha avuto ripercussioni anche a livello nazionale. I politici locali, amministrazione comunale compresa, stanno cercando di rimediare all’incresciosa decisione presa necessariamente dal comando provinciale dei Vigili del fuoco, conseguenza di un provvedimento del governo nazionale che ha deciso di stabilizzare i precari del corpo di intervento nazionale. Il distaccamento di Santa Croce comprendeva ben 37 discontinui su 40 per cui il loro disimpegno, propedeutico per la futura integrazione nei ruoli, ha costretto il comando provinciale a chiudere il distaccamento. La reazione della politica non si è fatta attendere, almeno dal versante della minoranza consiliare.

Il gruppo di opposizione «#liberidiscegliere» ha diffuso un comunicato: «Apprendiamo con grande dispiacere – si legge nella nota del gruppo che ha sostenuto Schembari - che la postazione dei vigili del fuoco sita nel nostro comune non è più operativa. Analizzando la situazione della provincia in questo periodo – rileva il gruppo di opposizione - osserviamo che nel periodo estivo a Marina di Ragusa vengono distaccate unità dal comando centrale dei vigili del fuoco per far fronte alle esigenze della fascia costiera.

Tali unità vengono allocate in una scuola che si trasforma in una pseudo postazione con mezzi di fortuna. La nostra proposta – si chiede nella nota - è di prendere accordi col comune di Ragusa mettendo a disposizione la postazione attualmente chiusa così da potere dare un servizio efficiente a tutta la fascia costiera per la stagione estiva. Invitiamo il sindaco e l´amministrazione a sollecitare con prontezza questo possibile accordo».

LA CHIUSURA DEL DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO
Il locale distaccamento dei Vigili del Fuoco è stato chiuso a tempo indeterminato. La struttura, sorta dieci anni fa per l’interessamento dell’allora amministrazione Schembari, deve fermare l’attività in un momento cruciale della stagione a rischio incendi e in un comprensorio che, per l’incremento della presenza dei residenti e dei turisti in zona, in estate cresce nella popolazione residente in modo esponenziale. La decisione non è stata presa dal comando provinciale dei vigili del fuoco, ma è la conseguenza di una iniziativa del governo nazionale che, poche settimane fa, ha decretato l’entrata in ruolo dei cosiddetti vigili del fuoco «discontinui», figure precarie che hanno assolto le prerogative di quelli di ruolo pur non essendolo ma garantendo la funzionalità di molte centrali operative e, come nel caso di Santa Croce, del distaccamento locale. I vigili del fuoco discontinui in forza nel distaccamento della cittadina erano circa 37 su 40, e il resto volontari. Le loro dimissioni da discontinui – passo necessario per la loro messa in quiescenza e relativa e successiva immissione nei ruoli – ha costretto il comando provinciale dei vigili del fuoco a chiudere, seppure temporaneamente, il distaccamento di Santa Croce.

Nelle altre centrali operative i discontinui sono in numero tale che comunque quelli di ruolo garantiscono le regolari funzionalità operative sebbene le squadre dei pompieri in provincia da otto sono ridotte solo a due. Le altre sezioni operative quindi non hanno subito la cessazione del servizio mentre nel distaccamento dei vigili del fuoco di Santa Croce, causa la presenza di oltre il 90% dei discontinui, la conseguenza è stata la decisione del comando provinciale di chiudere la struttura. Il Comune risparmierà circa 20 mila euro per le spese di gestione e di funzionamento della struttura, ma questi erano soldi che l’ente comunale avrebbe preferito spendere che non avere la disponibilità delle squadre dei vigili del fuoco.

Cosa si poteva fare per evitare questo disservizio? Ben poco, anche se l’amministrazione comunale forse poteva intervenire al comando provinciale per far ritardare in questo momento la chiusura. Dopo l’altro intervento del governo nazionale che ha soppresso le guardie forestali incorporandole nel corpo dei Carabinieri, togliendo delle professionalità (i Carabinieri non sono preparati nel coordinamento), questa ulteriore decisione dell’esecutivo Gentiloni appare intempestiva, viste le emergenze incendi, e foriera di conseguenze difficili per il territorio e le comunità.