Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 11:40
ROMA - 19/01/2018
Attualità - Era alla guida della sua auto in territorio di Mirandola

"Montalbano sono"! Zingaretti fermato dai vigili

Gli agenti in un primo tempo non avevano riconosciuto il "commissario", sottoponendolo all’alcoltest Foto Corrierediragusa.it

"Documenti, per favore. Accosti qui, che la sottoponiamo all’alcoltest, soffi bene qui dentro, per cortesia". Chissà se l’esperienza mirandolese ispirerà prima o poi una qualche gag dei prossimi episodi del Commissario Salvo Montalbano, la serie tv più bella e fortunata d’Italia. Una cosa è certa: Luca Zingaretti (nella foto nei panni del commissario Montalbano) saprà come fare. L’attore, che definire popolare è un eufemismo, tale e tanta fama ha accumulato, e non solo, per l’insuperabile incarnazione televisiva del dirigente della polizia di Vigata ideato da Camilleri, ha vissuto in diretta un rigoroso controllo di polizia stradale mercoledì sera sulla statale del Canaletto, in zona Medolla. Zingaretti stava rientrando dopo lo spettacolo all’auditorium Rita Levi Montalcini. Una serata da applausi scroscianti, in cui Zingaretti ha letto brani di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Fatto sta alle 23.30 si è imbattuto in una pattuglia della polizia municipale, impegnata in un consueto controllo. Gli agenti hanno fermato l’auto alla cui guida c’era l’attore. E sulle prime non è stato riconosciuto: Zingaretti aveva in testa un cappello e non c’era tanta luce... Chissà, magari l’agente che gli ha chiesto i documenti non è un frequentatore di Rai Uno. Perché in effetti lo sguardo profondo, il tono di voce, la mimica di... Montalbano sono ormai internazionali.

Fatto sta che la pattuglia ha sottoposto l’automobilista in questione anche al pre-test, l’esame che serve ad allertare sull’eventuale assunzione di alcolici e che, in caso di esito positivo, viene poi seguito dal vero e proprio alcoltest. Nel frattempo dal nome e dalla foto sul documento hanno presto capito che avevano fermato il «poliziotto» più famoso d’Italia. Poco dopo lo hanno salutato e ringraziato, confermandogli che il pre-test era negativo. E Zingaretti, che è stato un signore, senza esibire in alcun modo la sua «fama», li ha a sua volta salutati e ringraziati, prima di ripartire verso Modena. Alla fine è stato un bell’esempio di correttezza, da entrambe le parti. Ma che scena... Da film, verrebbe da dire. (Fonte ase Gazzetta di Modena)