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Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 23:11
ROMA - 10/01/2018
Attualità - I dati positivi del 2017

Sicilia e Turismo: presente e futuro di risorsa da sfruttare

Le presenze hanno superato i 420 milioni Foto Corrierediragusa.it

L’Italia festeggia la fine del 2017 con un bilancio assolutamente positivo per il turismo. Le presenze hanno superato i 420 milioni, il che si traduce in una crescita di oltre 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente che era già stato molto positivo.

I numeri sono da record e confermano che il settore turistico è un ambito assolutamente fondamentale per il rilancio economico del nostro paese e, che con maggiori strategie ed investimenti, potrebbe crescere ulteriormente. Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, ha infatti sottolineato che nonostante il successo registrato il comparto turistico continua a patire di problemi di vecchia data tra cui l’abusivismo, un’eccessiva pressione fiscale sugli operatori ma anche sui visitatori e la mancanza di collegamenti efficaci soprattutto verso destinazioni al di fuori dell’Europa.
La crescita della domanda turistica ha registrato il suo picco nel sud e nelle isole, Sicilia compresa, con un +2,8%, seguiti dal nord-ovest con un 2,7%. I risultati migliori sono stati registrati nelle città d’arte (+2,5%) mentre le zone di mare hanno prodotto una crescita del +2%.

Per quanto riguarda specificamente la Sicilia, sembra che il boom di presenze dell’estate abbia prodotto effetti positivi anche sul periodo invernale che normalmente è di bassa stagione. Ad aiutare il turismo nei mesi più freddi sono stati i due scali aerei di Catania Fontana Fredda e Palermo Punta Raisi che hanno chiuso l’anno con numeri da record.
Questi sono dati decisamente confortanti che indicano come il turismo sia effettivamente una risorsa da sfruttare nel miglior modo possibile, con una pianificazione adeguata ed investimenti mirati ma soprattutto con proposte innovative che siano in grado di catturare un pubblico diversificato. Le iniziative o i progetti che più si proiettano verso il futuro sono il turismo congressuale, la riapertura del casino di Taormina e il turismo in rete.

Turismo congressuale: proporre la Sicilia come una destinazione perfetta per meeting e convention, nei mercati internazionali, è senza dubbio una proposta interessante soprattutto pensando ai mesi invernali quando il numero di visitatori subisce un considerevole calo. Il turismo congressuale o Mice (Meetings, Incentives, Conventions and Events) è tuttavia un settore che richiede grande coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, strutture recettive, sistema dei trasporti e logistica e su questo versante c’è molto da lavorare. La buona notizia è che i primi passi sono già stati mossi: in un incontro tra l’Assessore al Turismo Pappalardo e il Sicilia Convention Bureau si sono impegnati a studiare la valorizzazione dell’intera filiera del mercato degli eventi.

Casinò di Taormina: la sala da gioco ospitata nell’elegante Villa Mon Repos negli anni ’60 è uno dei casinò storici italiani finiti del dimenticatoio, ma riportarla ai vecchi splendori potrebbe costituire un’interessante attrattiva turistica per tutti gli amanti di questo tipo di intrattenimento. La riapertura del casinò è un tema ricorrente nei tavoli che parlano di Sicilia e turismo, ed è stato anche uno dei punti della recente campagna elettorale per la presidenza della Regione. Effettivamente una sala da gioco a Taormina potrebbe attirare visitatori in qualsiasi periodo dell’anno e intercettare coloro che attualmente preferiscono dirigersi verso la vicina isola di Malta.

Progetto Ragusa Is: Ragusa Ibla è all’avanguardia nelle proposte turistiche che guardano al futuro ed escono dalle modalità di accoglienza tradizionali. Il progetto Ragusa Is è costituito da una rete di imprese (4 strutture ricettive, un ristorante e imprese di logistica) che hanno unito le forze per destagionalizzare il turismo della provincia e per promuovere Ragusa agli operatori internazionali. L’idea segue l’esempio della ricettività diffusa già sperimentata in altre zone d’Italia ma in una versione forse più ricercata e di lusso, che include anche escursioni ed attività esperienziali di alta qualità. Questo progetto potrebbe essere preso ad esempio anche in altri Comuni della Regione allo scopo di valorizzare le risorse locali ed offrire pacchetti soggiorno innovativi ed originali.