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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
RAGUSA - 11/01/2019
Attualità - Lo conferma il rettore dell’ateneo catanese Francesco Basile

Università di Catania vuol ampliare offerta formativa nel polo ragusano

Affrontate le diverse questioni sul tappeto Foto Corrierediragusa.it

L’università di Catania intende ampliare l’offerta formativa nel polo ragusano. Il rettore dell’ateneo catanese Francesco Basile ha confermato al sindaco Giuseppe Cassì, al vicesindaco Giovanna Licitra e al presidente del Consorzio universitario ibleo (Cui) Cesare Borrometi la volontà di attivare nel quartiere barocco nei prossimi mesi di master di primo e secondo livello nel campo del turismo e dell’agricoltura, con particolare riferimento alle Scienze gastronomiche e alle Scienze enologiche. Si tratta di un’offerta formativa - ha spiegato il rettore Basile - che, con il coinvolgimento delle aziende operanti sul territorio, favorirà l’accesso al mondo del lavoro per i nostri giovani evitando così fughe fuori dalla Sicilia e al tempo stesso per rafforzare la presenza dell’Università di Catania nel Ragusano.

«Nel corso dell’incontro - si legge nella nota ufficiale diffusa dall’ateneo catanese - sono state affrontate le questioni relative agli aspetti finanziari del Cui e l’interazione con l’Università di Catania che a Ragusa tiene aperti i corsi di laurea in Mediazione linguistica e interculturale (triennale) e Lingue e culture europee ed extraeuropee (magistrale) della Struttura didattica speciale di Lingue e letterature straniere». Università e Cui hanno concordato il rinnovo della convenzione per continuare il percorso formativo intrapreso anche se il Cui, e quindi il Comune, che resta il maggiore finanziatore, deve prevedere il rientro nella riduzione dell’esposizione finanziaria. Il sindaco ha cercato di ottenere una riduzione di questa esposizione finanziaria relativa al debito che dovrebbe essere cancellato nel 2027 ed una trattativa in tal senso è stata intavolata. L’attivazione di alcuni master potrebbe far introitare nuove risorse ed alleggerire almeno il debito ma tutto resta ancora sul piano delle buone intenzioni.

Nella foto la sede dell´università di Catania