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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
RAGUSA - 09/01/2019
Attualità - L’edizione 2018 di «A.D. 1693 -La memoria e l’orgoglio» è stata presentata dal sindaco

Ragusa ricorda il terribile terremoto del gennaio 1693

Alle 15 di venerdì rintocco delle campane delle chiese in concomitanza del sisma Foto Corrierediragusa.it

Ragusa ricorda il terremoto dell’11 gennaio del 1693. Una serie di incontri sono stati organizzati per approfondire alcuni temi legati strettamente al disastroso evento sismico che sconvolse tutta la Sicilia orientale,
L’edizione 2018 di «A.D. 1693 -La memoria e l’orgoglio» è stata presentata dal sindaco Peppe Cassì e dal suo vice Giovanna Licitra. Stefano Vaccaro, coordinatore degli eventi culturali del programma, Massimo Petralia, rappresentante dell´Ordine Geologi Sicilia, Don Giuseppe Burrafato, parroco della Cattedrale e Don Pietro Floridia, Parroco della Chiesa Madre San Giorgio hanno approfondito alcuni aspetti dell’evento.

«Un evento per ricordare e approfondire - ha dichiarato il sindaco Cassì - gli effetti passati, presenti e futuri di quei pochi minuti che cambiarono per sempre la storia della nostra città, capace di trovare nuova bellezza dalle macerie di un terremoto». Nell’edizione 2019 sarà approfondita la storia del pre-terremoto per capire meglio le trasformazioni del territorio. In questo senso l’Ordine regionale dei geologi presenterà uno studio scientifico su quel che accadde.

Il primo appuntamento è per venerdì con l´Adorazione Eucaristica (10-12) sia presso la Cattedrale San Giovanni Battista, sia presso il Duomo di San Giorgio ad Ibla. Alle 15, in concomitanza dell´orario in cui si verificò il terribile sisma, si avrà il suono a distesa di tutte le campane delle chiese della città. Sabato alle 17,30, presso l´auditorium San Vincenzo Ferreri, Giuseppe Barone dell´Università di Catania tratterà il tema: «All´ombra del barocco – le aristocrazie imprenditrici iblee» e Rosario Marco Nobile dell´Università di Palermo parlerà di «Modelli internazionali dell´architettura nella Sicilia orientale del Settecento». Domenica giornata conclusiva con la relazione su L’influenza dell’assetto geologico sui potenziali effetti di sito nell´era urbana di Ragusa», e su «La costruzione della nuova Ragusa » con gli interventi dei geologi Mario Dipasquale e Rosario Occhipinti e dello storico Giorgio Flaccavento. L’appuntamento è per le 17 presso la Sala Falcone Borsellino.