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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
RAGUSA - 08/01/2019
Attualità - Il Libero consorzio è al verde

Gli istituti superiori rischiano di restare senza luce e riscaldamento

I 15 dirigenti scolastici attendono dal commissario straordinario Salvatore Piazza l’erogazione dei fondi Foto Corrierediragusa.it

I 15 istituti superiori del territorio ibleo e le relative succursali rischiano di rimanere senza luce, riscaldamento e telefono. Il Libero Consorzio, che è istituzionalmente responsabile per il pagamento dei servizi, è al verde e non può far fronte alle spese. I 15 dirigenti scolastici attendono dal commissario straordinario Salvatore Piazza l’erogazione dei fondi che ammontano in tutto ad un milione per il 2018 e a 221 mila per il saldo del 2017. I dirigenti scolastici hanno finora fatto fronte con propri fondi ma non possono andare avanti così ed hanno lanciato l’appello al commissario straordinario. Il dirigente responsabile di Palazzo del Fante ha già comunicato ai dirigenti che non potranno avere i soldi per pagare i servizi e dovranno provvedere, possibilmente, con loro fondi dei loro bilanci. A loro volta i dirigenti si sono rivolti al prefetto Filippina Cocuzza che dovrà trovare una via di uscita grazie ad una mediazione diplomatica tra il Consorzio e l’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione. Il dato è che il Consorzio non ha fondi ed anzi accusa uno squilibrio finanziario di 6 milioni per cui ha già presentato un ricorso alla sezione della Corte dei conti di Palermo.

Le scuole restano l’anello debole della catena e soffrono visto che devono garantire riscaldamenti e linee telefoniche per garantire il normale svolgimento dell’attività didattica. Gli istituti finora hanno provveduto con risorse attinte dai propri bilanci ma è chiaro che non potranno sopperire a lungo. Dal loro canto Enel ed Eni e gli altri fornitori di servizi si sono dati da fare per recuperare le somme loro dovute. Una società esterna è stata incaricata per il recupero dei crediti ed i dirigenti scolastici devono dare al più presto una risposta comunque. Ma di soldi neanche l’ombra.