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Mercoledì 21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 17:53
RAGUSA - 12/09/2018
Attualità - L’Asp 7 si è organizzata bene

Procedure semplificate e personale rinforzato per i vaccini

L’azienda ha recepito la direttiva dell’Assessorato regionale alla salute Foto Corrierediragusa.it

Personale rinforzato e procedure semplificate: l´Asp 7 di Ragusa risponde così alla richiesta di vaccini in coincidenza dell’apertura dell’anno scolastico. L’azienda ha recepito la direttiva dell’Assessorato regionale alla salute che ha sollecitato i presidi sul territorio di rispondere in modo celere alla prevedibile domanda di certificazioni vaccinali, necessarie per essere ammessi in classe. Come primo atto l’Asp ha adottato la procedura semplificata, prevista dalla Circolare Ministeriale, inviando agli istituti scolastici i dati vaccinali dei soggetti che frequentano la scuola dell’obbligo e della prima infanzia.

Nel contempo la Direzione strategica dell’Azienda, sempre in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione – Servizio di Epidemiologia –, ha incrementato le figure professionali da utilizzare, integrandole al restante personale impiegato nei Centri vaccinali, per garantire la normalizzazione dell’attività vaccinale. Sono stati pertanto assegnati 4 assistenti sanitari spalmati nei tre Distretti Sanitari, e 2 Dirigenti medici. Inoltre, sono state attivate apposite procedure per incarico a tempo determinato, per l’ulteriore reclutamento di un Assistente sanitario e per 2 Medici igienisti. È stato individuato, così come prevedono le disposizioni assessoriali, un Medico specializzando in Igiene. Con i fondi messi a disposizione dal Piano Sanitario Nazionale (Psn) l’Asp ha inoltre assunto un un Assistente sanitario ed ha programmato l’assunzione di un ulteriore assistente per far fronte alla domanda. Il Commissario straordinario ha infine invitato i pediatri ed i medici generici ad eseguire le vaccinazioni dei propri assistiti negli ambulatori.

APERTURA UFFICIALE DELL´ANNO SCOLASTICO CON QUALCHE "ANTICIPO"
L’apertura ufficiale è avvenuta mercoledì mattino, ma già da lunedì scorso molte scuole hanno dato il via all’attività didattica. Chi ha deciso di anticipare di un paio di giorni lo ha fatto per riservarsi la possibilità di gestire al meglio alcuni «ponti», nell’ambito della flessibilità concessa ai singoli istituti, garantendo comunque i 211 giorni di lezione previsti. L’anno che si apre vede in Sicilia l’ennesimo calo di iscrizioni. Un fenomeno che si è accentuato nell’ultimo decennio per il calo delle nascite, per lo spostamento delle famiglie in altre regioni indotto dalla mancanza di lavoro. Sta di fatto che rispetto al 2008 si contano ben 80 mila studenti in meno. Per quest’anno la stima dell’Ufficio scolastico regionale è di un decremento di 14.000 unità.

La direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Luisa Altomonte, allarga le braccia di fronte ai numeri: «Siamo di fronte a un fenomeno che con il tempo non si è risolto, anzi sembra inarrestabile. La fuga dalla Sicilia di così tanti giovani lascia dispiacere e amarezza. Eppure rispetto al calo di studenti, la riduzione dei posti in organico è stata contenuta». Meno studenti in classe significano, infatti, meno posti di lavoro per tutto il personale impegnato nella scuola che induce disoccupazione per quanti hanno scelto di lavorare in questo comparto.

I numeri della scuola siciliana dicono che gli alunni sono 727.000 suddivisi in oltre 36 mila classi. La Sicilia vanta il record di alunni disabili che risultano essere poco più di 27 mila. Per aiutarli e sostenerli l’Ufficio regionale ha previsto ben 6.828 posti in deroga rispetto all’organico di diritto per far fronte alle mutate esigenze ma le nomine dei docenti definiti di «sostegno» sono in ritardo e le famiglie dovranno attendere ancora qualche settimana. Ritardi anche nell’assegnazioni dei docenti per via delle assegnazioni provvisorie che consentiranno a molti docenti di avvicinarsi a casa o scegliere un posto più vicino alle loro esigenze. In Sicilia c’è anche una carenza di dirigenti scolastici. Uno su 4 dei dirigenti siciliani avrà almeno una seconda scuola da gestire per via delle reggenze che si rendono necessarie.

Considerate tutte queste evenienze l’apertura dell’anno scolastico sarà difficile e come di solito accade tutto andrà a regime non prima della fine del mese quando tutti i posti saranno coperti ed i servizi garantiti. Dal punto di vista strutturale la Sicilia non sta bene perché sono pochi gli istituti ad essere in regola con la normativa antisismica e la certificazione antincendio. Solo il 14% è in regola, il resto va avanti grazie a deroghe. Basti pensare che il 74% è senza una verifica antisismica certificata. Le scuole devono ottenerla entro il 12 dicembre ma sarà difficile che ce la faranno.