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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 15:11
RAGUSA - 25/02/2018
Attualità - Lunedì su RaiUno la trasposizione dell’omonimo romanzo di Andrea Camilleri

"La mossa del cavallo", Vigata si trasferisce da Scicli a Ispica

L’ispettore capo Giovanni Bovara (Michele Riondino) è inviato a Montelusa nel 1877 per svolgere indagini Foto Corrierediragusa.it

Vigata si trasferisce. Non ha il contesto urbano di via Mormina Penna a Scicli ma il loggiato di S. Maria Maggiore del Sinatra ad Ispica (foto). E’ questo il centro dell’azione in «La Mossa del Cavallo», scritto da Andrea Camilleri con Francesco Bruni e Leonardo Marini e diretto da Gianluca Maria Tavarelli (Lunedì Raiuno alle 21.25). Tratta dall´omonimo romanzo di Andrea Camilleri (1999), a sua volta ispirato a un episodio del saggio "Politica e mafia in Sicilia" di Leopoldo Franchetti (1987), la vicenda verte attorno alla figura dell´ispettore capo Giovanni Bovara (Michele Riondino), inviato a Montelusa nell´autunno del 1877 per svolgere delle indagini sull’applicazione della tassa sul macinato, causa di continue corruzioni ed evasioni fiscali.

Nato a Vigata ma genovese d´adozione, Bovara è un uomo intransigente e puntiglioso, del tutto estraneo ai meccanismi mafiosi che regolano la Sicilia. Ma dovrà imparare a farci i conti: dopo essersi inimicato, suo malgrado, i potenti del luogo, rimarrà invischiato in una faccenda molto più grande di lui. Ancora una volta è il paesaggio ibleo a fare da sfondo alla storia con tanti luoghi urbani e molti interni. Il centro storico di Scicli, Modica Alta, Ibla, Cava d’Ispica ed alcune ville raccontano di una Sicilia di fine ‘800 alle prese con i problemi della unificazione del Regno ed i primi segnali della questione meridionale. Camilleri da par sua contestualizza all’interno di una storia e rassicura i suoi fedeli lettori ed ascoltatori: «Sono sicuro che è una storia che vi piacerà».