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Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 14:59
RAGUSA - 13/02/2018
Attualità - Ha convinto il primo dei 2 nuovi episodi andato in onda lunedì sera

Montalbano e "La giostra degli scambi" che fa il boom

La scena dell’omicidio della giovane Silvana colpisce come un pugno allo stomaco Foto Corrierediragusa.it

«La Giostra degli scambi» confonde Montalbano ma il commissario, e soprattutto l’uomo, riesce a non farsi ingannare e trovare, invece, il filo conduttore. Come accade nei romanzi di Camilleri, il racconto affidato alla regia di Aberto Sironi non propone solo il giallo e la tragedia, ma è anche un percorso di conoscenza della psiche umana che Salvo Montalbano intraprende uscendo alla fine vincitore e affermando la verità dei fatti. Montalbano si tuffa nelle passioni che sconvolgono un anonimo commercialista (magistralmente interpretato da Sebastiano Lo Monaco) e riesce ad andare al di là della maschera che il professionista perbene della tranquilla e immutabile Vigata indossa. «La Giostra degli Scambi» prima incuriosisce, poi confonde, quindi si dipana nella sua essenzialità ed a ciò contribuisce la serenità di Salvo Montalbano, pur con i suoi sbagli, che ammette, e la sua passionalità che non gli manca mai.

Camilleri, attraverso il suo commissario sembra dire che bisogna stare attenti a quello che appare perché non sempre è così. Significativa a questo proposito la scena iniziale in cui i carabinieri vogliono arrestare l’incolpevole Montalbano, intervenuto a sedare una colluttazione tra 2 uomini e avendolo invece scambiato per uno dei rissanti. Succede anche ai due protagonisti principali del racconto: i due amanti, quello giovane e quello più maturo interpretato dal bravissimo Fabrizio Bentivoglio, non c’entrano niente con la morte della giovane e bella Silvana, oggetto dei loro desideri al pari dell’assassino, che si rivela essere il «padre putativo», che resta nell’ombra fino alla fine dopo essersi beccato una padellata in testa dalla brava Adelina, la domestica del commissario, che l´aveva scambiato per un ladro intrufolatosi in casa. Un Montalbano al meglio ed un cast all’altezza.

Un po’ di amaro in bocca per i fan del dottor Pasquano, che, in un paio di momenti sembrava dovesse materializzarsi perché c’era da far luce sulle modalità di un paio di assassinii. Pasquano ha fatto la sua autopsia per interposta persona, Marcello Perracchio, il bravo attore che lo interpretava e scomparso di recente, avrà sorriso e forse stato felice di non essere stato più disturbato da quell’invadente commissario. Gli sceneggiatori hanno invece riesumato Iacomuzzi, non troppo credibile nei panni di una sorta di componente della "Forensic" americana di stampo Csi, con tanto di macchina bianca (in tinta col suo completo un po´ retrò) in stile "old America".

Questa puntata, ben costruita e con dialoghi brillanti e mai sopra le righe, è ruotata tutta su un femminicidio, commesso nel più crudele dei modi, a mani nude e senza pietà. Vero è che la cronaca reale di questi ultimi gionri ci ha purtroppo mostrato femminicidi ben più efferati, ma la scena dell´omicidio della giovane Silvana colpisce lo stesso come un pugno allo stomaco. L´episodio ha incollato ai teleschermi oltre 11 milioni di telespettatori, con il 45% di share.

TRAMA SECONDO EPISODIO "AMORE" (IN ONDA LUNEDI 19 FEBBRAIO)
Il secondo episodio è quello che di più fa pensare e riflettere, si intitola «Amore»: una ex «ragazza squillo» sparisce, nonostante si sia innamorata, ricambiata, di un uomo perbene e abbia imboccato da tempo la retta via. Investigando sulla sua vita, e navigando sul web nella goffa maniera tipica di chi non ha mai messo le mani su una tastiera, Salvo Montalbano crede di scoprire qualcosa di compromettente su un ex fidanzato di Livia: accecato dalla gelosia, comincia a comportarsi come fino a ora nemmeno lui immaginava di poter fare per amore. Che questa gelosia tremenda gli abbia fatto capire quanto ci tenga a Livia? Che la possibilità che la fidanzata possa aver avuto un ritorno di fiamma con un ex lo abbia spinto al grande passo?

Nella foto sopra il commissario Montalbano e il suo vice Mimì Augello, alias gli attori Luca Zingaretti e Cesare Bocci in una delle scene dell’episodio «La giostra degli scambi» andato in onda lunedì sera