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Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 22:58
RAGUSA - 08/02/2018
Attualità - Presenti tutti gli attori della Piccola Accademia, il sindaco, colleghi ed amici

Una festa per intitolazione teatro a Marcello Perracchio

Una serata di ricordi per l’attore scomparso a 79 anni lo scorso 28 luglio Foto Corrierediragusa.it

Una grande festa per Marcello Perracchio. La città ha onorato la memoria dell’attore (scomparso all’età di all’età di 79 anni lo scorso 28 luglio) con l’intitolazione del teatro a lui dedicato all’interno dell’istituto comprensivo Quasimodo. Una serata sentita, voluta fortemente da amici e colleghi e promossa da Franco Giorgio e Carmelo Arezzo ma anche dalla Piccola Accademia. Il gruppo di chi negli anni 70’ cominciò a fare teatro in città tra mille difficoltà c’era tutto e non ha voluto mancare ma c’erano anche ospiti di riguardo venuti per l’occasione. Un modo per ricordare Marcello sentito da parte di Andrea Tidona, Carlo Cartier, Tuccio Musumeci, Orazio Torrisi, Peppe Arezzo, Laura Giordani, Francesca Ferro, Mimmo Aiola. Ognuno ha dato il suo piccolo contributo di parole, di ricordi, di testimonianze pur nella consapevolezza che Marcello Perracchio non avrebbe gradito l’ufficialità e stigmatizzato il tutto con una feroce battuta ma anche con un sorriso benevole. Presente anche il sindaco Federico Piccitto che ha portato avanti il progetto dell’intitolazione di uno spazio organico e funzionale dedicato al teatro. Era l’idea, il progetto, sul quale da sempre Marcello Perracchio aveva lavorato rimproverando alla città di non avere un teatro degno di questo nome.

Il «Perracchio» oggi c’è, pur essendo stato rimediato in un auditorium e questo non deve fermare gli amministratori dal creare un teatro degno di questo nome e soprattutto adeguato alle crescenti esigenze della città. Sul palco i ricordi di Pasquale Spadola, di Tuccio Musumeci, fraterno amico prima che collega, Francesca Ferro, figlia di Turi Ferro, che volle Perracchio allo Stabile di Catania, Carlo Cartier, che ha letto «L’oro di Rosolini» di Raffaele Poidomani, autore amato da Perracchio. A concludere una performance a tutto tondo di Andrea Tidona che dagli autori greci a Shakespeare, da Strehler a Gassman ha omaggiato il teatro vero, quello che sarebbe piaciuto a Marcello.