Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 13:10
RAGUSA - 05/02/2018
Attualità - Il caso era balzato agli onori della cronaca nazionale, catapultando il territorio ibleo nel medioevo

Solo commesse non sposate o conviventi: annuncio "shock"

Anche il sindacato Fisascat Cisl aveva preso posizione sulla singolare vicenda Foto Corrierediragusa.it

E’ balzato in poche ore sulle cronache nazionali il singolare annuncio di lavoro pubblicato online (nella foto lo stralcio "incriminato") e rimosso dopo la ridda di polemiche scatenate anche a livello nazionale, da un negozio di dolciumi di un centro commerciale di Ragusa alla ricerca di commesse, che, tra i requisiti, abbiano quelli di non essere né sposate, né conviventi. Le aspiranti commesse devono inoltre presentare «Una età massima di 30 anni, devono risiedere a Ragusa (astenersi paesi limitrofi) e devono mostrare una seria volontà di lavorare». Insomma, tutta roba abbastanza normale, non fosse per quella che viene letta come una sorta di «discriminazione» verso le donne sposate o fidanzate. Che poi ci sorge un dubbio: come fa il datore di lavoro ad appurare se realmente l’aspirante commessa non conviva con qualcuno? Di certo non è una informazione che risulta dallo stato di famiglia, e quindi si presume ci si debba fidare sulla parola. Contattato da una delle testate nazionali che hanno trattato la faccenda, il responsabile del negozio avrebbe dichiarato che «Trattasi di direttive aziendali» dalle quali si desumerebbe che la ditta prediliga donne libere, e quindi, in tale ottica, potenzialmente più produttive sotto l’aspetto lavorativo, in quanto esentate da impegni familiari.

Ma allora, ci domandiamo noi, perché l’annuncio non è «vietato» anche alle donne single ma con figli? Da che mondo e mondo, anche i bambini sono fonte di «impegni familiari». Una distrazione? Oppure si dà per scontato che la mamma possa lasciare il pargoletto al nido o in compagnia della nonna? A questo punto speriamo solo che, pur di lavorare, non si debba assistere ad un boom di separazioni a Ragusa. Nel frattempo, a scanso di ulteriori equivoci, la ditta in questione ha rimosso l´annuncio dalla bacheca online.

LA PRESA DI POSIZIONE DELLA FISCASCAT CISL
"Come Fisascat Cisl stigmatizziamo la precarietà dei lavoratori, a maggior ragione quella delle donne. Queste vicende la dicono lunga su come le tutele sindacali, rispetto al passato, siano sempre di più messe in discussione". A dichiararlo il segretario territoriale di Ragusa della Fisascat Cisl Salvatore Scannavino, a proposito della vicenda che ha interessato la ditta di dolciumi operante in seno a un centro commerciale della città. "L´annuncio pubblicato dalla ditta in questione - continua Scannavino - ci fa ripiombare nel medioevo lavorativo, quando le battaglie erano ancora tutte al di là da venire.

Dispiace che a Ragusa si verifichino episodi del genere che ci additano in negativo all´attenzione nazionale. Come sindacato poniamo una questione che deve essere trattata con la massima attenzione da tutti. Una questione che deve mettere in assoluta evidenza le prerogative dei lavoratori, a maggior ragione di quelli di sesso femminile che, purtroppo – conclude Scannavino – continuano ad essere discriminati".