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Domenica 18 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:48
RAGUSA - 05/02/2018
Attualità - Lo dice l’ultima indagine dell’istituto Demopolis

Prevista una larga astensione, anche di giovani, per le Politiche

Sono milioni, comunque, gli elettori che potrebbero ancora cambiare idea e recarsi alle urne Foto Corrierediragusa.it

Cinque milioni di astenuti previsti: lo dice l’ultima indagine dell’istituto Demopolis ad un mese dal voto. Rispetto alle Politiche del 2013 c’è un ulteriore calo anche se nelle ultime quattro settimane qualcosa potrebbe cambiare. L’indagine registra che solo il 63% degli elettori si recherebbe alle urne, con un calo di 12 punti rispetto al febbraio 2013 per un totale di 17 milioni di italiani. Il numero più significativo di essi, 13 milioni, è assolutamente determinato a non recarsi alle urne; oltre 4 milioni di elettori fanno parte invece di quel segmento che lo studio dell’Istituto Demopolis definisce "astensione revocabile". Sono milioni, comunque, gli elettori che potrebbero ancora cambiare idea e recarsi alle urne il 4 marzo.

«Si tratta – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – di un target molto importante per i partiti e spesso determinante per l’esito della campagna elettorale, costituito da cittadini oggi del tutto indecisi anche sulla scelta di voto». Particolarmente significativo, a 30 giorni dal voto, appare il dato sull’astensione tra i più giovani. «I dati che emergono dall’indagine Demopolis – aggiunge Pietro Vento – confermano le preoccupazioni espresse dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il 47%, quasi 1 giovane su 2, tra quanti hanno meno di 25 anni, appare deciso a non votare alle prossime Elezioni Politiche. La maggioranza assoluta degli intervistati – conclude il direttore dell’Istituto Demopolis – crede che la politica non sia in grado di incidere sulla vita e sul futuro dei giovani nel nostro Paese».