Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 22:58
RAGUSA - 27/01/2018
Attualità - La consigliera punta il dito contro la giunta grillina

Marino: "Centro storico di Ragusa abbandonato"

Auspicate rapide e radicali soluzioni Foto Corrierediragusa.it

"Era stata inaugurata lo scorso mese di ottobre. A distanza di mesi, però, una delle nuove agorà del centro storico superiore avrebbe bisogno, se non di essere rifatta, quantomeno di una accurata manutenzione": lo sostiene la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, dopo avere messo in rilievo lo stato indecoroso in cui si trova la parte alta di piazza Cappuccini, proprio accanto alle scale che delimitano il sagrato della chiesa omonima. "Infatti, come è semplice appurare – continua Marino – la piazza, nello spazio in questione, quindi proprio a ridosso della chiesa, è piena zeppa di muschio. Vorremmo capire se tutto ciò è il frutto di un errore di impostazione, di progettazione o della mancanza di pulizia che, pure, periodicamente si dovrebbe provvedere ad attuare. Rivolgiamo l’interrogativo al sindaco e al resto dell’amministrazione comunale". La Marino, poi, punta i riflettori sui residenti e sui commercianti di via Mario Leggio e di via Santissimo Salvatore, altra zona che sembra essere stata dimenticata dall’amministrazione comunale. «Era stato richiesto un segnale, una presenza, più controlli – afferma ancora la consigliera Marino – magari con l’istituzione di un vigile di quartiere o, in assenza di ciò, un qualsiasi segnale, un provvedimento che facesse sentire la vicinanza del Comune a queste persone che, ancora oggi, fanno i conti con una serie di disagi dovuti a problematiche varie, tra cui anche la microcriminalità. Torniamo, dunque, a sollecitare il Comune - conclude la Marino - perché possa occuparsene nella maniera dovuta, senza ulteriore indugio».