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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
RAGUSA - 20/01/2018
Attualità - Il malcontento di una categoria afflitta dalla crisi

Imprenditori agricoli sul lastrico

Appello rivolto all’assessore Disca Foto Corrierediragusa.it

"Sempre più imprenditori agricoli e allevatori della nostra città si trovano costretti a dovere fare debiti per andare avanti. E, nei casi più disperati, gli stessi devono giocoforza rinunciare alle aziende che hanno creato e che hanno portato avanti da una vita. Ma è davvero impossibile riuscire ad invertire la tendenza di questo dramma sociale che sempre più operatori del settore stanno vivendo in questi ultimi mesi"? Lo dice la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, dopo avere raccolto alcune grida d’allarme in questa direzione. «Purtroppo – continua – ho dovuto prendere atto che il comparto, nella nostra città, risulta essere pressoché devastato da una miriade di problemi che sono poi, bene o male, gli stessi che interessano il settore nel resto della Sicilia. Solo che dalle nostre parti queste circostanze sono rese ancora più drammatiche dall’alta presenza di allevamenti dove le difficoltà e le limitazioni che si registrano risultano all’ordine del giorno.

Ecco perché chiedo all’assessore con delega all’Agricoltura e alla Zootecnia del Comune di Ragusa, Nella Disca, di convocare al più presto possibile una task-force, con i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole, così da fare il punto della situazione su quanto sta accadendo e decidere quali gli interventi migliori da definire per riuscire a trovare una soluzione complessiva su questo tema così delicato. Non possiamo fare finta di niente. E, da quel che mi risulta, l’amministrazione comunale non si è mai posta il problema in maniera complessiva. Bene, c’è l’occasione di rimediare con l’auspicio, anche se presumo che il mio invito non sarà raccolto, che si possa andare avanti nella direzione tracciata per cercare di venire incontro alle esigenze, e sono diventate ormai tantissime, degli operatori».