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Domenica 18 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:48
RAGUSA - 15/01/2018
Attualità - Una esclusione "di gruppo" che ha del clamoroso

"Capitale della cultura 2020": tutti esclusi

I progetti presentati in modo affrettato e con una concertazione approssimativa non sono stati convincenti Foto Corrierediragusa.it

Delle città siciliane figura solo Agrigento, mentre in maniera clamorosa non c’è Ragusa, non c’è Noto e mancano pure le altre città barocche iblee e del Sudest: si tratta della incredibile esclusione dal titolo di «Capitale della Cultura 2020», dove, insieme all´unica città siciliana di Agrigento, figurano Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Certamente rispetto ad alcune città selezionate, Noto e Ragusa e tutto il territorio ibleo avevano sicuramente un appeal più solido, almeno sulla carta. Ma i progetti presentati in modo affrettato e con una concertazione approssimativa non sono stati convincenti per la Commissione che ha scelto le altre dieci candidature. Non è servito neppure il presentarsi in ordine sparso, con Ragusa da una parte e Noto con Modica e Scicli dall’altra. Scelte per certi versi miopi che si pagano con questo risultato, come non pagano invece battaglie e campagne fatte curando municipalismi e perdendo di vista il contesto generale.

La vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2020 avrà un contributo statale di un milione di euro. il Ministero dei Beni culturali ha spiegato, in una nota, che le città selezionate sono arrivate in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio. Ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La città vincitrice quindi rappresenterà per un anno l´offerta culturale e turistica nazionale. Entro il 31 gennaio la Giuria dovrà sottoporre al Ministero il progetto della città proposta come vincitrice con una relazione motivata. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact, a Roma, il prossimo 16 febbraio alle ore 11 alla presenza del ministro Dario Franceschini. Nel 2017 la città Capitale italiana della Cultura è stata Pistoia. Per l´anno in corso è Palermo, nel 2019 sarà Matera. E il Sudest, per questo giro, sta a guardare.