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Giovedì 20 Settembre 2018 - Aggiornato alle 11:33
RAGUSA - 10/01/2018
Attualità - Appello al Presidente della Regione alla luce della sentenza della Consulta

Associazioni: "No accorpamento CamCom"

Ridare serenità ai dipendenti ed al mondo produttivo restituendo alle camere la loro funzione originaria Foto Corrierediragusa.it

Le associazioni di categoria invitano il presidente Nello Musumeci a scorporare le Camere di Siracusa e Ragusa e restituire alla Camera di Commercio di Catania la propria entità». L’obiettivo, dicono le associazioni, deve essere ridare serenità non solo ai dipendenti ma anche al mondo produttivo restituendo alle camere la loro funzione originaria di supportare e sostenere le imprese. La sollecitazione al presidente della regione è contenuta in un lungo documento a firma di Cna, Confartigianato, Confcommercio, Lega cooperative, Agci, Confcooperative, Unicoop e Confimprese dei tre territori interessati alla luce della sentenza della Corte Costituzionale chen ha messo in discussione l’intero piano di riordino delle Camere di Commercio in Italia, piano che era stato approvato in agosto e che aveva previsto tra gli altri l’accorpamento delle Camere di Catania, Ragusa e Siracusa.

La sentenza ha infatti evidenziato che, ai fini dell’approvazione del piano, sarebbe stata necessaria l’intesa tra le regioni italiane, intesa che invece non c’è stata, essendo stato a suo tempo ritenuto sufficiente il solo parere della Conferenza Stato-Regioni. Per permettere alle regioni di esprimersi come stabilito dalla sentenza della Corte, è stata quindi nuovamente convocata la Conferenza Stato-Regioni per richiedere l’intesa.Tale nuovo scenario offre quindi oggi alla Regione Siciliana l’opportunità di assumere una posizione a tutela dei diritti delle imprese del territorio, permettendo loro di godere in pieno dei benefici della riforma Madia al pari di quelle delle altre regioni, facendo si che nel disegno degli accorpamenti si rispettino i principi di rappresentanza geopolitica, si salvaguardino le specificità e le affinità territoriali e si rendano i servizi quanto più vicini alle imprese e alle loro esigenze.